‘Diamoci una scossa’, la prevenzione sismica è un successo

Grande successo per la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, l’iniziativa promossa da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale Ingegneri e Consiglio Nazionale Architetti, col patrocinio di Inarcassa, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Giustizia e di altri Ordini e Collegi tecnici nazionali.Il 30 settembre, giornata all’insegna dell’invito “Diamoci una scossa!”, migliaia di professionisti tecnici italiani hanno presidiato circa 500 piazze in tutta Italia allo scopo di incontrare i cittadini per sensibilizzarli sul tema della sicurezza sismica. Si calcola che, nel complesso, circa 5 milioni di italiani siano stati raggiunti da questo importante messaggio e che, nelle prossime settimane, si possano realizzare fino a 1 milione di visite tecniche informative presso unità abitative. Particolare attenzione è stata dedicata alle piazze situate nelle zone recentemente colpite dal sisma.

“Lo scopo di questa iniziativa - dice Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri - è quello di sensibilizzare i cittadini sulla questione della prevenzione sismica. Si parla tanto di questo tema nelle fasi di emergenza ma poi cala inevitabilmente il silenzio. Per questo i professionisti tecnici hanno deciso di scendere in piazza per sensibilizzare la cittadinanza sul tema e soprattutto per spiegare cos’è il Sisma Bonus, uno strumento di grande importanza che interviene fino a una spesa di 96mila euro per interventi antisismici per ciascuna abitazione e copre dal 50% all’80% dei costi, a seconda del livello finale di sicurezza raggiunto. Era necessaria questa attività di informazione perché gran parte degli italiani ignorano o sanno poco del Sisma Bonus. Per questo motivo circa 8mila specialisti tecnici sono stati mobilitati per le visite tecniche informative”.

“Questa è stata anche un’occasione - prosegue Zambrano - per riflettere sullo stato delle infrastrutture di questo paese. Non serve fare allarmismi, ma è pur vero che è necessaria la manutenzione. Dopo il crollo del Ponte Morandi, il CNI ha immediatamente proposto un piano di conoscenza e prevenzione delle infrastrutture, in modo da capire dove è necessario intervenire, sulla base di precise priorità. La proposta è sul tavolo del Mit e ci auguriamo che il piano diventi al più presto operativo”.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati della prima fase di questa iniziativa - afferma Egidio Comodo, Presidente di Fondazione Inarcassa -, sia per il grande valore sociale che ha espresso, sia per il metodo, che ha visto, forse come mai era accaduto prima, tutte le realtà rappresentative del mondo delle professioni tecniche unite per una causa nobile come quella della prevenzione del rischio sismico e la messa in sicurezza del nostro patrimonio immobiliare. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto e, in particolare, il Ministro Toninelli per aver aderito all’iniziativa”.

“L’importanza della consapevolezza del rischio sismico è stata al centro di questa Giornata – ha detto Giuseppe Cappochin, Presidente del Consiglio Nazionale Architetti -, primo momento di un vasto processo che, in prospettiva, dovrà coinvolgere la Rete delle Professioni Tecniche nel complesso delle sue potenzialità ed energie. Emerso, anche in questa circostanza, il ruolo fondamentale di queste professioni come risorsa per l’Italia e al servizio delle comunità in cui operano. Ruolo tanto più importante in un paese fragile come il nostro, ripetutamente colpito da catastrofi naturali, cui si aggiunge il problema di un patrimonio edilizio e infrastrutturale sempre più caratterizzato da obsolescenza.

Qualità e sicurezza dell’abitare rappresentano un binomio imprescindibile, che va alimentato attraverso la crescita della cultura della manutenzione, che deve rappresentare uno dei maggiori tra gli obiettivi strategici della politica e della programmazione del Governo nazionale e delle Regioni. Essa va attuata (ed è fondamentale che lo sia) attraverso il sostegno ai processi di rigenerazione urbana per la riqualificazione di aree e patrimoni immobiliari vetusti e marginali e mettendo anche in campo le azioni di contrasto alla speculazione ed all’abusivismo edilizio per la difesa e la tutela del territorio”.

Questa prima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica è stata organizzata con il contributo e la partecipazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e la Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuis).