Digitalizzazione: cosa chiedono imprese e professionisti?

di Marco Zibetti
Elaborato un Manifesto che punta sulla digitalizzazione di PMI, professionisti ed enti del Terzo settore con un nuovo incentivo per l’innovazione

La digitalizzazione continua a rappresentare una delle principali sfide per il tessuto produttivo italiano. Per colmare il divario che interessa soprattutto micro e piccole imprese, professionisti ed enti del Terzo settore, nasce una nuova proposta che punta a incentivare gli investimenti nelle tecnologie digitali con uno strumento semplice e mirato. L'obiettivo è accelerare l'innovazione e rendere più competitiva la parte più ampia del sistema economico nazionale.
Il Manifesto per l'Italia Digitale, promosso da AIIP, AssoSoftware, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni, chiede l'introduzione del Buono Digitale nella prossima Legge di Bilancio. L'iniziativa punta a sostenere gli investimenti immateriali in software, cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity, piattaforme digitali, e-commerce, consulenza, formazione e compliance.
La proposta nasce dai dati che evidenziano il ritardo tecnologico delle realtà meno strutturate: il 94,7% delle imprese italiane conta meno di 10 dipendenti, ma solo il 29,4% delle aziende tra 2 e 9 addetti utilizza un software gestionale, contro il 51,4% delle imprese più grandi.
Il Buono Digitale sarebbe destinato alle aziende con un organico compreso tra 2 e 99 addetti e collegherebbe l'incentivo all'effettiva attivazione delle soluzioni digitali, non al solo acquisto. Prevista anche una maggiore intensità dell'aiuto per le imprese più piccole e una premialità per le tecnologie sviluppate nell'Unione Europea. Secondo le stime, nel triennio potrebbero beneficiarne circa 578 mila soggetti, generando oltre 7 miliardi di euro di investimenti a fronte di un impegno pubblico di quasi 4 miliardi.
Presentato alla Camera dei Deputati, il Manifesto si propone come misura complementare ai piani Industria 4.0 e 5.0, con un'attenzione specifica alle esigenze di microimprese, professionisti ed enti del Terzo settore.

Le parole dei promotori del Manifesto per la digitalizzazione

“Il Buono Digitale - ha sottolineato Fabio Mereu, Vicepresidente di Confartigianato - risponde alle esigenze del 94,7% delle imprese italiane... Auspichiamo che il Buono Digitale possa trovare spazio nella prossima Legge di Bilancio”.
Per Pierfrancesco Angeleri, presidente di AssoSoftware, “l'obiettivo non è incentivare il semplice acquisto di tecnologia, ma la sua reale adozione”, mentre Giuliano Peritore, presidente di AIIP, evidenzia la necessità di sostenere l'utilizzo di soluzioni ICT europee per ridurre il divario digitale.
Anche Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni condividono la proposta, sottolineando come il Buono Digitale possa favorire la diffusione delle competenze digitali, rafforzare la competitività delle PMI e ridurre il gap tecnologico che ancora limita una parte consistente del sistema produttivo italiano.


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