Dissesto: accordo tra Governo e sindacati per la sicurezza e l'accelerazione delle opere

Sicurezza e Sistemi di Protezione di Marco Zibetti
L'accordo introduce una novità importante, la possibilità di prevedere l’attività dei cantieri organizzando su più turni il lavoro degli operai per opere di particolare criticità e urgenza


E' stato firmato a Palazzo Chigi l'accordo quadro fra il Governo e le organizzazioni sindacali, che individua gli strumenti necessari ad abbreviare la durata dei cantieri per gli interventi mirati alla mitigazione del rischio rappresentato da frane e alluvioni.

Questo accordo - spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti - è il segno evidente di quale determinazione e senso di responsabilità siano maturati nei confronti di un’assoluta emergenza nazionale come il dissesto idrogeologico. Per mettere al sicuro l’Italia non bastano solo nuovi fondi e norme più chiare: serve un grande gioco di squadra in cui tutti si sentano protagonisti a partire dal nostro braccio operativo, i lavoratori nei cantieri. Vogliamo chiudere i conti con un passato in cui cattive burocrazie hanno rallentato e bloccato gli interventi necessari, facendo danni all’ambiente e mettendo a rischio la vita dei cittadini: oggi facciamo tutti un fondamentale passo in avanti verso il nostro comune obiettivo, quello di restituire agli italiani la certezza di vivere in un territorio sicuro”.

Quello di oggi è un accordo che rappresenta bene quanto è cambiato nell’azione del Governo per contrastare il rischio idrogeologico. Con i sindacati c’è piena sintonia e inizia un lavoro comune per accelerare il più possibile la realizzazione delle opere di prevenzione contro frane e alluvioni. Andiamo verso la firma di accordi locali per cantieri aperti su più turni per poter ridurre i tempi previsti, garantiamo un monitoraggio in tempo reale degli stati di avanzamento delle opere e una cabina di regia per affrontare tutte le problematiche, e avviare un lavoro comune per garantire il rispetto della legalità e della sicurezza”, così Erasmo D’Angelis, coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi #italiasicura contro il dissesto idrogeologico.

Il documento siglato da Governo e organizzazioni sindacali, nel rispetto di quanto previsto dalla vigente normativa sul lavoro, si pone l’obiettivo di contribuire positivamente a una più celere realizzazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico nel Paese, garantendo la sicurezza del lavoro e la tutela dell’ambiente. La novità più importante introdotta dall’accordo è la possibilità, laddove necessario, di prevedere l’attività dei cantieri organizzando su più turni il lavoro degli operai per opere di particolare criticità e urgenza.

Questo Accordo - commenta ancora D’Angelis - è uno strumento in più nella cassetta degli attrezzi che abbiamo a disposizione per proteggere e riparare l’Italia, e si aggiunge alle novità dello Sblocca Italia che hanno messo fine, fra l’altro, ai cantieri bloccati da ricorsi e controricorsi a seguito di gare rendendoli no-stop. Oggi c’è un sistema di monitoraggio delle opere in un formato accessibile on line a tutti i cittadini, ed è partito il piano città metropolitane con un investimento complessivo di 1.2 miliardi per opere attese anche da 48 anni come quelle già in cantiere da Genova a Firenze, il primo stralcio del piano nazionale che prevede 7.152 opere pianificate in tutte le Regioni per il quale è stata definita un investimento per circa 9 miliardi complessivi nei prossimi 6 anni. Un lavoro di squadra con i presidenti delle regioni commissari di governo e con i vari ministeri, a partire dall’Ambiente, che ha già dato i primi importanti risultati positivi: in otto mesi abbiamo aperto o riaperto 783 cantieri per 1.072 milioni dei circa 2,3 miliardi recuperati e non spesi negli ultimi 15 anni. Il resto diventerà cantiere nel corso del 2015”.

Di seguito i commenti dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali alla firma dell’accordo.

Danilo Barbi, Segretario CGIL nazionale: “Speriamo che la sottoscrizione dell'accordo, possa segnare il primo passo di una svolta strategica necessaria che metta la cura e la manutenzione del territorio al centro dell'agenda politico-economica, per prevenire i danni delle frane e delle alluvioni e per creare occupazione di qualità tutelando l'ambiente e le popolazioni”.

Luigi Sbarra, Segretario Nazionale CISL: “Innanzitutto ci auguriamo che questo accordo dia un contributo concreto ed efficace per la messa in sicurezza del territorio nazionale e della vita dei cittadini italiani nei tempi più brevi possibili. È necessaria una strategia nazionalee di sistema, un vero coordinamento tra i livelli istituzionali nazionali e regionali, un'efficace rapporto con il sindacato per arrivare a scelte condivise. Mi auguro che quest’accordo convinca tutti che la collaborazione tra i livelli istituzionali e le grandi organizzazioni sindacali confederali è una grande risorsa da mettere a disposizione del Paese ed un valore altissimo per perseguire crescita, sviluppo e occupazione”.

Paolo Carcassi, Segretario Confederale UIL: “L’Accordo Quadro che è stato sottoscritto costituisce uno strumento importante che riconosce il ruolo del lavoro e dei lavoratori nella decisiva fase di prevenzione e di contrasto al dissesto idrogeologico. L’informazione sulla programmazione delle opere, sul loro stato di realizzazione nelle diverse fasi potrà consentire il coinvolgimento dei diversi territori e delle diverse categorie per rendere più concreta la difesa del territorio. Si apre una fase positiva di collaborazione tra le realtà pubbliche, Stato e Regioni, e il Sindacato per affrontare una delle criticità più rilevanti del nostro Paese. Occorre abbandonare la logica dell’emergenza e impostare un Piano straordinario che identifichi le priorità e coinvolga tutte le Regioni italiane attraverso specifici Accordi di Programma”.

Vito Panzarella, Segretario Generale FENEALUIL: “E' fondamentale superare la logica dell’emergenza e spendere risorse nelle politiche di prevenzione, limitando i danni enormi e, soprattutto, la perdita di vite umane che in questi anni ha registrato il nostro Paese. Il coinvolgimento delle parti sociali è assolutamente indispensabile così come apprezziamo il riconoscimento del ruolo che il lavoro ha nel contrasto al dissesto idrogeologico. Occorre mettere in sicurezza il Paese nel minor tempo possibile e per questo ci siamo resi disponibili ad accelerare i tempi di lavoro, anche lavorando su più turni, ma sempre attenti alla qualità del lavoro, alla trasparenza e alla sicurezza su cui non bisogna mai abbassare la guardia”.



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