Ridurre il rischio prima che si trasformi in emergenza, intervenendo sui territori più esposti e sulle aree già colpite da calamità. È questo l’obiettivo di un nuovo piano di interventi che mette in campo risorse significative e punta a rafforzare la prevenzione in materia di dissesto idrogeologico. Al centro c’è una strategia nazionale destinata a incidere concretamente sulla sicurezza di comunità, abitazioni e infrastrutture.
A illustrare il programma è il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che annuncia uno stanziamento complessivo superiore a 500 milioni di euro, considerando anche i cofinanziamenti. Di questa somma, 470 milioni arrivano dal Fondo Sviluppo e Coesione.
Le risorse permetteranno di finanziare 55 interventi previsti nell’ambito della pianificazione predisposta dal Dipartimento Casa Italia insieme alle Autorità di bacino distrettuali e alle altre strutture coinvolte. Il programma è stato definito attraverso l’Accordo per la Coesione sottoscritto nel giugno scorso con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La quota più consistente, oltre 335 milioni di euro, sarà destinata a 25 opere considerate strategiche per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico. A queste si aggiungono circa 60 milioni di euro per 25 interventi a Ischia, territorio interessato sia dal sisma sia dalla frana.
L’obiettivo del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico
"La nostra priorità è proteggere le comunità, le abitazioni e le infrastrutture non inseguendo le emergenze ma mediante una pianificazione nazionale: agire prima, con la prevenzione strutturale, con risorse certe e opere concrete", sottolinea Musumeci.