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Dissesto idrogeologico: a che punto è il decreto?

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Dissesto idrogeologico: a che punto è il decreto?
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Una ventina di giorni fa il Ministro dell’Ambiente ha firmato il decreto attuativo che assegna alle Regioni i fondi del Piano Stralcio. Vediamo come procede l’iter

Tra i numerosi problemi che affliggono il nostro Paese, il contrasto al dissesto idrogeologico ricopre un ruolo prioritario. Bisogna agire con la massima celerità per impedire nuove, evitabili, tragedie. Cosa si sta facendo in questo senso?

Una ventina di giorni fa, il Ministro dell’Ambiente ha firmato un decreto attuativo che assegna alle Regioni i fondi del Piano Stralcio da 315 milioni di euro destinati agli interventi di tutela del territorio italiano. Ora, la bella notizia: il decreto è già stato registrato dalla Corte dei Conti.

Ben 189 milioni di euro, ovvero il 60% dell’intero importo, saranno erogati subito alle amministrazioni regionali, naturalmente immediatamente dopo l’emanazione dei decreti direttoriali di trasferimento delle risorse da parte della Direzione competente del ministero. L’attuazione degli interventi sarà monitorata costantemente dal ministero.

Il commento del ministro Costa

“La celerità dell’iter - osserva il ministro Costa - dimostra che la ‘macchina’ ministeriale funziona. La prevenzione del dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per tutelare la nostra bella, ma fragile, Italia. E’ importante agire subito e celermente”.