Il futuro delle energie rinnovabili in Italia passa anche dal DL Bollette. Mentre il disegno di legge è all’esame della Camera, cresce l’attenzione sulle norme che mirano a gestire la cosiddetta “saturazione virtuale” della rete elettrica. Un tema centrale per il settore fotovoltaico, che negli ultimi mesi ha vissuto incertezza e rallentamenti dovuti ai dibattiti sulle regole di connessione.
L’Alleanza per il Fotovoltaico sottolinea l’importanza di bilanciare l’efficienza della rete con la tutela dei progetti già avanzati. Pur riconoscendo la necessità di criteri più rigorosi, accoglie positivamente la disposizione che salvaguarda le connessioni con progetto tecnico già validato. Tuttavia, l’attuale formulazione della “decadenza automatica” rischia di bloccare anche iniziative mature, con pareri ambientali positivi, esenzioni dalla VIA e soluzioni di connessione coerenti con la pianificazione di rete.
Per questo l’Alleanza propone l’introduzione di una clausola di salvaguardia per progetti da fonti rinnovabili o sistemi di accumulo che, alla data di entrata in vigore dei provvedimenti attuativi, abbiano già ottenuto valutazioni ambientali favorevoli e soluzioni tecniche validate. L’obiettivo è garantire che interventi correttivi non compromettano investimenti significativi o iter istruttori già conclusi, in linea con PNIEC e con la strategia nazionale di transizione energetica.
La posizione dell’Alleanza per il Fotovoltaico sul DL Bollette
“Accogliamo con spirito costruttivo il lavoro delle istituzioni e riconosciamo la necessità di aggiornare le regole per migliorare l’efficienza della rete - commenta Alleanza per il Fotovoltaico -. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale che il percorso di riforma valorizzi, e non disperda, gli sforzi dei progetti già avanzati. Con un confronto pragmatico, è possibile coniugare tutela degli investimenti, certezza del diritto e obiettivi energetici nazionali. La transizione rinnovabile richiede stabilità e collaborazione: siamo pronti a offrire il nostro contributo”.
L’Alleanza ribadisce quindi l’invito alle istituzioni a trovare un equilibrio tra efficienza del sistema elettrico, certezza normativa e tutela degli investimenti privati, promuovendo uno sviluppo ordinato e competitivo del fotovoltaico e delle rinnovabili in Italia.
