Per le Pmi arriva un risparmio sulla bolletta elettrica di 1,5 miliardi di euro l'anno pari al 10%. Lo ha spiegato il ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, in conferenza stampa con il ministro dell'economia, Pier Carlo Padoan, per illustrare le norme contenute nel decreto crescita. I risparmi si otterranno attraverso un taglio ai sussidi al fotovoltaico ed eliminando sussidi incrociati ingiustificati.
Per quanto riguarda il fotovoltaico, il decreto ''non ha nessun intento punitivo'', ha sottolineato il ministro Guidi. ''Il decreto legge chiede un contributo a una fascia ristretta che equivale al 4% degli operatori che percepiscono il 60% degli incentivi, 8mila soggetti, tutti gli altri, 200mila, non avranno nessun danno''.
''Il sostegno al fotovoltaico - ha aggiunto la Guidi - e' strategico''. Degli 1,5 miliardi di risparmi in bolletta garantiti dal decreto, 800 milioni sono immediati e gli altri arriveranno da misure di indirizzo e amministrative che ci saranno nei prossimi giorni.
Ma il settore delle rinnovabili è in rivolta. Ecco il commento del Coordinamento Free: “Le imprese e i lavoratori del fotovoltaico sono in forte stato d’allarme alla notizia degli ennesimi tagli retroattivi e delle ulteriori tasse che in queste ore si stanno perpetrando a Palazzo Chigi, con assoluta mancanza di trasparenza e che potrebbero causare il licenziamento di almeno 10.000 lavoratori proprio delle Piccole e Medie Imprese che in teoria si vorrebbero aiutare.
Il Governo ha totalmente ignorato le numerose proposte alternative, presentate dall’associazione negli ultimi due mesi, che porterebbero al condivisibile obiettivo di abbassare le bollette delle PMI senza affossare il settore.
Chiediamo a Renzi, Guidi e Padoan di ripensarci e di non spegnere la green economy che è uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo economico e ambientalmente sostenibile del nostro Paese”.