L`Aula della Camera dei Deputati e l`Aula del Senato, a conclusione dell`esame sul Documento di economia e finanza 2012 (DEF), hanno approvato, rispettivamente, le Risoluzioni n. 6-00109 (primo firmatario l`On. Fabrizio Cicchitto del Gruppo parlamentare PdL) e n. 6-00128 nel testo emendato (primo firmatario il Sen. Maurizio Gasparri del Gruppo parlamentare PdL).
Nelle premesse degli Atti di indirizzo viene, in particolare, evidenziato che:
- ``e` necessario che la ratifica del fiscal compact sia accompagnata dall`impegno per una politica di investimenti finalizzati allo sviluppo dell`impresa e dell`occupazione allo scopo di ridurre il differenziale di competitivita` tra paesi europei; il sostegno a tale politica puo` derivare dall`emissione di project bond e da specifici strumenti fiscali a livello europeo, nonche` dagli eurobond e dagli stability bond``;
- ``dal Programma nazionale di riforma emerge la necessita` di colmare i ritardi accumulatisi per via della crisi rispetto agli obiettivi della strategia Europa 2020, stante la loro accresciuta validita` quale propulsori della crescita, intensificando gli sforzi volti a perseguirli``;
- ``la priorita` dell`azione del Governo e del Parlamento non puo` essere, da questo momento in avanti, che la crescita dell`economia nazionale, attraverso il rafforzamento della produttivita` totale dei fattori di sistema, da perseguire con assoluta determinazione sia a livello interno che dell`Unione europea, sensibilizzando i nostri partner e tenendo conto delle indicazioni che provengono anche dalle piu` influenti organizzazioni internazionali``.
Con la Risoluzione approvata dall`Aula della Camera viene chiesto l`impegno del Governo, in particolare, quanto al Programma nazionale di riforma e alle riforme strutturali, a:
- destinare prioritariamente le risorse rivenienti dalla spending review e dall`azione di contrasto dell`evasione e dell`elusione fiscale, fermo restando l`obiettivo del pareggio di bilancio, alla riduzione della pressione fiscale sui redditi da lavoro e da impresa, ridefinendo, nell`ambito della riforma fiscale, un nuovo patto tra fisco e contribuenti;
- lo sviluppo del patrimonio infrastrutturale, sia delle grandi reti transeuropee che degli investimenti in opere pubbliche anche da parte degli enti locali;
- accelerare l`impiego delle risorse disponibili per le politiche di coesione al fine di cogliere un`opportunita` fondamentale per la crescita del Mezzogiorno e per lo sviluppo di tutte le aree deboli del Paese, anche attraverso una revisione delle relative procedure a livello nazionale ed europeo;
- valorizzare adeguatamente il ruolo della Cassa depositi e prestiti sia nella definizione dell`auspicato piano straordinario di cessione del patrimonio pubblico sia quale canale per reperire le risorse necessarie alle politiche di investimento e al pagamento dei debiti pregressi della pubblica amministrazione.
La Risoluzione approvata dall`Aula del Senato presenta un contenuto analogo ed e` stata integrata con l`approvazione dell`emendamento 3.1 (primo firmatario il Sen. Massimo Garavaglia del Gruppo parlamentare LNP) sulla realizzazione, nell`ambito del programma nazionale di riforma, del federalismo fiscale, per garantire la trasparenza degli impieghi delle risorse pubbliche nei vari livelli di governo.