Droni a supporto dell’attività di architetti, ingegneri e geometri, una vera rivoluzione

Professione di Marco Zibetti
Si stima che entro i prossimi dieci anni i droni saranno un elemento fondamentale e insostituibile che velocizzerà le attività rendendole più profittevoli e controllabili


Il nome ufficiale del Drone è UAV - Unmanned Aerial Vehicle ed il suo scopo principale era, fino a poco tempo fa, esclusivamente di tipo militare. Negli ultimi anni però questi aeromobili a pilotaggio remoto sono stati utilizzati come validi supporti alle attività di osservazione e gestione del territorio. Numerosi sono infatti gli architetti, ingegneri, geometri e addirittura geologi e archeologi che utilizzano queste nuove macchine volanti a sostegno della propria attività.

Nonostante i limiti introdotti dal Regolamento dell'ENAC sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR), sarebbero già oltre un migliaio i professionisti che hanno affiancato alle loro tradizionali mansioni, le opportunità offerte da sofisticati sensori imbarcati su droni ad ala fissa e rotante.

Una vera rivoluzione, che potrebbe cambiare il volto di molte professioni. Basti pensare che oggi i droni sono utilizzati in diversi ambiti quali l’edilizia (attività quali il trasporto dei materiali, l’aerofotogrammetria, i telerilevamenti, i rilievi con termocamera, la valutazione dei danni, ispezioni in luoghi difficilmente accessibili, analisi dei dissesti idrogeologici), la sorveglianza di incendi e ordine pubblico, rilevamenti  su terreni agrari, archeologici, e geologici, il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori, dell’abusivismo edilizio, per effettuare perizie assicurative, e così via.

Si stima che entro i prossimi dieci anni, i droni saranno un elemento fondamentale e insostituibile che velocizzerà le attività rendendole più profittevoli e controllabili.



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