Edilizia scolastica: Anci, Regioni e Upi unite per richiamare l’attenzione del Governo

Sicurezza e Sistemi di Protezione di Marco Zibetti
Elaborato un documento in cui viene ribadita la necessità di avere certezza nella continuità dei finanziamenti statali rispettando i diversi livelli di programmazione e di gestione degli interventi


‘’Crediamo che il tema dell’edilizia scolastica, ed in particolare della sicurezza delle nostre scuole che ospitano ogni giorno milioni di persone tra alunni e personale, sia una tema strategico sul quale va posta la massima attenzione , per questo insieme alle Regioni e all’Upi abbiamo ritenuto opportuno condividere un documento per richiamare l’attenzione del Governo su questa materia’’. E’ quanto dichiara Daniela Ruffino, Sindaco di Giaveno e delegata ANCI alla Scuola commentando il documento che la Commissione Scuola dell’Associazione ha approvato.

Come abbiamo avuto modo di affermare in piu’ occasioni - aggiunge - ma e’ bene ribadire, e’ necessario poter contare su finanziamenti certi e continuativi, che consentano una programmazione nel tempo . Le risorse che stanno arrivando dai fondi CIPE sono importanti e consentiranno numerosi interventi ma non sono sufficienti per un fabbisogno che e’ molto superiore. Sarebbe necessario il reperimento di nuove risorse, ad esempio, attraverso il rifinanziamento della legge 23/96 (norme per l’edilizia scolastica)’’.

‘’Da soli i Comuni non sono piu’ in grado di sostenere le spese di edilizia scolastica e, visto che siamo in piena manovra finanziaria, vorrei ribadire ancora una volta la necessita’ di escludere dai vincoli del patto di stabilita’ le opere di edilizia scolastica. I Comuni e tra questi il mio - conclude Ruffino - non sono nelle condizioni di spendere le risorse assegnate per mettere in sicurezza le scuole’’.


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