Edilteco per il Campus Tor Vergata: il meglio per l’isolamento al servizio degli studenti universitari

Isolamento di Marco Zibetti
L’azienda modenese ha fornito per il cappotto dell’edificio i suoi pannelli Ecap, un prodotto che garantisce l’isolamento termico delle pareti con il conseguente risparmio energetico


Edilteco si confronta con il mondo universitario. L’ennesima sfida per il gruppo modenese che si fa paladino del benessere psico fisico degli studenti. Merito di una trentennale competenza in ambito termico e acustico che non teme confronti. E che si dimostra all’altezza dell’acume edilizio degli antichi romani.

L’avanguardia si nutre di storia e ne reinterpreta l’architettura. Frutto di un fortunato sodalizio tra pubblico e privato di forte impatto sociale che nella volontà di integrazione delle risorse individua il proprio idioma, il Campus Tor Vergata è numero uno in Italia e tra i primi in Europa. Non solo per le notevoli misure – 8 ettari di cui 5 attrezzati a parco, 17 edifici, 1500 posti letto a canone calmierato - ma anche e soprattutto per quel suo profilo dai tratti innovativi che sconfessa la trita immagine dello studente squattrinato costretto a bivaccare in misere stanzette dai muri scrostati. L’aggettivo più gettonato? Avveniristico. Una definizione che, nonostante calzi a pennello, a fronte del cospicuo debito di riconoscenza all’ingegno degli antichi suona quasi sorprendente. Sebbene infatti l’attuale modello di riferimento si identifichi in Berkeley, rinomato ateneo di San Francisco, nessuno può negare che la corona di musa ispiratrice del campus di ultima generazione spetti di diritto alla domus romana, squisita summa di domus italica e peristylium greco i cui spazi esterni, ancor più di quelli interni, vantano ruolo di primo piano nel teatrino inscenato dalla quotidianità. E soddisfano il bisogno di aggregazione insito nella natura umana. Ecco dunque i luminosi miniappartamenti, già arredati e tutti provvisti di bagno, stringere in un colorato abbraccio la corte interna, luogo di vita vissuta e fiore all’occhiello di un progetto votato sin dagli esordi ad un bilancio energetico favorevole.

Bilancio dal segno positivo cui in buona parte contribuisce il gruppo Edilteco, leader internazionale nella produzione di malte leggere termoisolanti da anni al servizio del confort abitativo. Se è pur vero che la ventilazione naturale è di fatto garantita dalle corti interne impreziosite da splendide piante rampicanti, è altrettanto vero che l’isolamento termico dei locali è merito delle pareti coibentate a capotto mediante Ecap (valore di trasmittanza 0,3 w/m2k), innovativo pannello termoisolante figlio prediletto dell’azienda di San Felice sul Panaro.

“Il primo approccio con Edilteco è avvenuto tramite Internet – spiega l’architetto Giancarlo Lazzari, responsabile di commessa di Q5 Costruzioni, impresa cui è stata affidata l’esecuzione dei lavori – Abbiamo utilizzato i pannelli Ecap prefiniti in altre occasioni, sempre con ottimi risultati. Il grande valore aggiunto di questo prodotto è che consente una posa rapida, sicura e indifferente al cattivo tempo. Merito anche della rasatura preapplicata che protegge in modo assai efficace i pannelli dalle intemperanze climatiche”.



Tor Vergata gode di un clima mediterraneo temperato poco incline a sbalzi umorali di difficile gestione. Ciononostante primavera e autunno spesso giocano a gavettoni, l’inverno a volte smemorato e dimentico d’essere mite dispensa improvvisi picchi gelidi, mentre le  estati alquanto umide sacrificano intere giornate ad un’afa ingorda e mai sazia. Ecco dunque che isolare i luoghi deputati alla quotidianità assume i netti contorni dell’agire doveroso. Un must peraltro non scontato che paga pegno a quella stessa incuria edilizia che da tempo immemore affligge il nostro paese. Non però il Campus universitario di Tor Vergata, biglietto da visita portato in palmo di mano da un’amministrazione costretta al confronto serrato con un’emergenza casa ogni giorno più pressante.  E  che nell’ormai quasi inflazionata housing sociale, sorta di salvagente per chi, al pari degli studenti, patisce gli elevati costi del libero mercato, riconosce un passo fondamentale nel lungo e faticoso cammino del riscatto (si stima che a Roma la nuova domanda di edilizia residenziale pubblica e di housing sociale porterà alla realizzazione di 25.700 alloggi entro il 2016).

Del valore di 70 milioni di euro, sostenuto dall'istituto nazionale di previdenza Inpdap tramite il fondo Aristotele e gestito da Fabrica Immobiliare, il progetto relativo al campus è stato partorito dall’architetto Marco Tamino dello studio Ingenium RE. Con lo scopo di costruire un futuro migliore facendo tesoro dell’antica saggezza, indifferente alle esasperate esibizioni formali imposte da una certa architettura postmoderna, l’arguto architetto ha riproposto della domus romana non soltanto la peculiare struttura aperta ma anche le suggestioni evocate da un uso sapiente del colore. Predilette le tonalità calde dei rossi (arancio, ocra) bilanciate da ampie campiture azzurro cielo e da scampoli bianchi.

Artefice di un gioco inconsueto dai sottili effetti architettonici, l’involucro leggero e traslucido in vetro grezzo retroventilato alternato a rivestimenti in travertino romano e a cangianti blocchi lapidei,  riveste le murature dei 17 edifici, strutture attraenti che nella conquista di un perfetto equilibrio termico riconoscono la propria cifra stilistica.

In misura ancor maggiore delle pareti ventilate e degli schermi frangisole, il cappotto realizzato mediante posa dei pannelli Ecap promuove un risparmio volto al rispetto di salute e portafoglio che impone l’ottimizzazione degli impianti e l’utilizzo di energie rinnovabili. 15.810 i metri quadri di corte interessati dalla posa a superficie piena della soluzione atta all’isolamento termico made in Edilteco. Qui utilizzato con spessore di 3 e 4 centimetri, il pannello Ecap presenta una cornice perimetrale di 2 centimetri priva di rasatura. Caratteristica quest’ultima che permette la successiva stuccatura tra pannelli oppure, come nel caso di Tor Vergata dove la finitura estetica prevede il tinteggio a rullo-pennello, la rasatura pressochè totale.

Oltre che della tutela dall’irraggiamento solare garantita dagli schermi frangisole, le unità immobiliari  beneficiano anche di pannelli fotovoltaici che, in tandem con quelli termici, assolvono al  70% del fabbisogno energetico. Fabbisogno di fatto indispensabile alla produzione di acqua calda e di cui la stessa illuminazione stradale non disdegna di fare banchetto. Tanto l'impiantistica a rendimento COP 4 quanto il puntuale impiego di lampade fluorescenti negli ambienti interni e LED  in quelli esterni (con un risparmio pari al 30%) contribuiscono in modo incisivo ad una riduzione di emissioni di CO2 stimata intorno ai 1150 quintali annui.

Costruito sui terreni di proprietà dell’Università dati in concessione per i prossimi 90 anni, il Campus X  di Tor Vergata – dove X sta per experience –  vanta il merito di rimpinguare del 60% l’offerta abitativa per gli studenti fuori sede.  Nel giugno 2097 l’Ateneo diventerà proprietario anche degli edifici.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.