✕

Emergenza abitativa: i costruttori contro il regolamento Ue

di Marco Zibetti
L’emergenza abitativa richiede nuove strategie: dall’aumento dell’offerta di case accessibili alla proposta Ance di una “ZES Casa”. Scopriamo di più

L’emergenza abitativa continua ad animare il confronto istituzionale europeo e nazionale. Per aumentare la disponibilità di alloggi a prezzi sostenibili, però, non sarebbe sufficiente intervenire soltanto sulle regole: servono un impegno di lungo periodo, risorse adeguate e un maggiore coinvolgimento degli investimenti privati. È questa la posizione espressa dal presidente dell’Ance, Antonio Ciucci, durante l’audizione sulla proposta europea Affordable Housing Act presso la Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato.
L’Associazione dei costruttori guarda con favore al Piano Casa del Governo, considerato “una prima importante risposta a una carenza di offerta abitativa che si trascina da troppi anni”. Secondo Ciucci, la casa “è un’infrastruttura sociale e, come tale, necessita di una politica pluriennale, con regole e risorse necessarie per garantire una casa a chi ne ha bisogno”.

Emergenza abitativa e offerta: un divario crescente

Uno dei principali problemi individuati dall’Ance riguarda il progressivo squilibrio tra domanda e disponibilità di abitazioni. Sebbene la popolazione italiana diminuisca, il numero delle famiglie continua ad aumentare, mentre gli alloggi disponibili non hanno seguito l’evoluzione della domanda.
I permessi di costruire annuali, relativi sia alle nuove abitazioni sia agli interventi di ristrutturazione, sono diminuiti dell’80% dal 2005, passando da circa 260mila a poco più di 50mila. Un dato che, secondo l’Ance, evidenzia le difficoltà incontrate anche dai processi di rigenerazione urbana.
Per affrontare il problema, l’Associazione propone programmi pluriennali capaci di incrementare l’offerta di edilizia residenziale pubblica e sociale, favorendo anche la partecipazione degli operatori privati. Un intervento reso più urgente dall’aumento dei costi: secondo i dati citati dall’Ance, il costo di realizzazione degli immobili è salito del 25%, mentre le retribuzioni delle famiglie sono aumentate del 14%.

Un modello pubblico-privato

La strategia indicata dall’Ance punta quindi a combinare risorse pubbliche e capitali privati. L’obiettivo è garantire abitazioni sicure, accessibili ed efficienti sotto il profilo energetico ad almeno 300mila famiglie.
“Non è indispensabile costruire tutto da zero”, sottolinea l’Associazione, che considera fondamentale anche il recupero del patrimonio esistente. Per rendere sostenibili gli interventi destinati all’housing sociale e agli affitti accessibili sarebbero però necessari incentivi e strumenti economici adeguati.

La proposta della “ZES Casa”

Tra le proposte presentate al Senato spicca l’idea di una “ZES Casa” nelle aree caratterizzate da maggiore tensione abitativa. L’obiettivo sarebbe introdurre procedure più rapide e strumenti specifici per aumentare l’offerta.
Tra le misure ipotizzate figurano sportelli unici, tempi autorizzativi certi, varianti urbanistiche semplificate, una revisione degli oneri per gli interventi che generano alloggi accessibili e un accesso prioritario ai fondi nazionali ed europei.
L’Ance propone inoltre di sostenere maggiormente gli affitti a lungo termine, anche attraverso una cedolare secca al 5% per i contratti a canone calmierato e strumenti di garanzia contro la morosità.
Infine, l’Associazione chiede di valorizzare gli investimenti privati e di destinare con priorità le risorse europee alle zone dove la pressione abitativa è maggiore, sostenendo rigenerazione urbana, recupero degli immobili e housing sociale.
Sul fronte degli affitti brevi, l’Ance invita infine a considerare le caratteristiche dei singoli mercati e a preservare l’autonomia dei Comuni nella pianificazione del territorio, cercando un equilibrio tra diritto alla casa, aumento dell’offerta e tutela della proprietà privata.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.