L’emergenza abitativa è tornata al centro del dibattito europeo, riportando sotto i riflettori una delle sfide più delicate per il futuro sociale ed economico del continente. Tra difficoltà di accesso agli alloggi, immobili inutilizzati e nuove esigenze delle famiglie, il tema della casa si conferma sempre più strategico. Proprio in questo contesto si inserisce il confronto avviato nelle sedi comunitarie, che punta a individuare soluzioni concrete e sostenibili per rispondere ai bisogni dei cittadini.
Nel corso della prima riunione dei ministri dell’Unione Europea dedicata al tema, promossa dalla presidenza cipriota insieme al Commissario europeo per la Casa Jørgensen, è intervenuto anche il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Durante il suo intervento, il ministro ha sottolineato la necessità di riportare le politiche abitative al centro dell’agenda europea.
Emergenza abitativa: l’intervento di Salvini
In particolare, è stata annunciata l’intenzione di destinare oltre un miliardo di euro provenienti dal PNRR al recupero di circa 60.000 appartamenti attualmente non utilizzabili perché inagibili, con l’obiettivo di assegnarli a persone in condizioni di difficoltà. A queste risorse si aggiungono circa 900 milioni di euro già messi a disposizione dal MIT per avviare un nuovo modello abitativo, pensato per favorire l’accesso alla casa da parte di famiglie con reddito medio, giovani, coppie e genitori separati, attraverso formule di riscatto progressivo.
L’iniziativa mira a superare gli schemi tradizionali, promuovendo un approccio in cui l’abitazione non sia più vissuta esclusivamente come un peso finanziario, ma come un elemento essenziale per la stabilità e la sicurezza delle nuove generazioni. In questa prospettiva, la casa torna a essere considerata un pilastro fondamentale per il benessere sociale e per lo sviluppo futuro del Paese.