L’emergenza casa si affronta anche partendo da ciò che già esiste: edifici pubblici inutilizzati o poco sfruttati che possono diventare nuove abitazioni. È questa la direzione indicata da Invimit SGR, che punta a coinvolgere capitali privati e operatori del mercato per trasformare il patrimonio disponibile in nuova offerta abitativa.
A fare il punto è stato Stefano Scalera, Amministratore Delegato di Invimit SGR, intervenuto alla 34ª edizione del Forum di Scenari Immobiliari a Rapallo. L’obiettivo, ha spiegato, è stato inserito nel Piano Industriale del nuovo CdA e rappresenta una linea di lavoro avviata già nel 2024 con lo studentato di Viale Trastevere a Roma.
Il modello prevede di recuperare immobili pubblici inutilizzati o sottoutilizzati, riqualificarli e destinarli nuovamente al mercato, anche attraverso soluzioni a canone calmierato. “La nostra scelta è chiara: Invimit Sgr non deve sostituirsi al mercato, deve mobilitarlo”, ha sottolineato Scalera.
La strategia passa dagli investimenti nei fondi gestiti dalle SGR, mettendo in relazione patrimonio pubblico, equity e risorse private. Tra le iniziative citate c’è Abita+, che prevede circa 1.000 posti letto destinati agli operatori sanitari in cinque città, insieme alla collaborazione con Euregio Plus per il fondo Valore Alto Adige dedicato all’housing sociale.
Il Piano Casa e dal Fondo Housing Coesione
Un altro tassello è rappresentato dal Piano Casa e dal Fondo Housing Coesione, realizzato con la Presidenza del Consiglio - Dipartimento per le politiche europee. Si tratta di un fondo di fondi che punta a utilizzare risorse nazionali ed europee per sostenere, attraverso il mercato, interventi abitativi a livello locale.
Ora l'attenzione si sposta sul patrimonio degli enti territoriali. A ottobre Invimit lancerà una vetrina per raccogliere gli immobili pubblici potenzialmente convertibili in nuova offerta abitativa. A novembre, in occasione dell’assemblea ANCI, sarà inoltre presentato uno strumento digitale pensato per supportare gli enti nella loro individuazione e valorizzazione.
I tempi sono stretti, anche in considerazione della scadenza del 2030 per l’utilizzo delle risorse europee. I primi pacchetti di immobili residenziali da riqualificare e riportare sul mercato, con particolare attenzione alle aree di Venezia Mestre, Padova e Milano, sono attesi già tra novembre e gennaio. “Più patrimonio pubblico disponibile, più capitale privato mobilitato, più abitazioni a prezzi accessibili”, ha concluso Scalera.
