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Emilia Romagna: 3,5 milioni per l’adeguamento antisismico

Sicurezza e Sistemi di Protezione di
Interventi in 11 comuni delle province di Bologna, Parma, Ravenna, Reggio Emilia. Sarà possibile fare domanda fino al 31 ottobre presso gli uffici municipali

Arrivano oltre 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza antisismica di abitazioni private e immobili ad uso produttivo in 11 comuni dell’Emilia-Romagna. Si tratta di fondi stanziati nell’ambito del Piano settennale nazionale per la riduzione del rischio sismico e i comuni interessati sono quelli di Alfonsine e Ravenna (Ra); Castel San Pietro e Ozzano dell’Emilia (Bo); Albareto, Bedonia, Borgo Val di Taro e Compiano (Pr); Casalgrande, Castellarano e Viano (Re).

Le domande possono essere presentate fino al 31 ottobre agli uffici municipali
. Sulla base di un criterio di rotazione, il Servizio regionale Sismico, geologico e dei suoli, d'intesa con l’Associazione nazionale comuni italiani (Anci), individua ogni anno i territori dei comuni destinatari dei finanziamenti, tutti rientranti nella nuova classificazione sismica del 2003. I contributi, erogati a fondo perduto, possono essere investiti per opere strutturali di rafforzamento, miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati.

Un programma nazionale in sette anni
Le risorse per la realizzazione di lavori di prevenzione e mitigazione del rischio sismico arrivano dalla legge nazionale numero 77/2009, che ha previsto un programma settennale di interventi da realizzare tra il 2010 e il 2017, stanziando in tutto 965 milioni di euro. Il piano mette a disposizione fondi sia per indagini di micro-zonazione sismica, sia per interventi strutturali di rafforzamento locale o miglioramento sismico (o eventualmente di demolizione e ricostruzione) di edifici privati e immobili pubblici di interesse strategico. Per le prime 5 annualità del piano la Regione Emilia-Romagna ha beneficiato di 45 milioni di euro, già impegnati al 100%.

“In Emilia-Romagna abbiamo già investito complessivamente 45 milioni di euro in sicurezza antisismica - spiega l'assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo -, ovvero il cento per cento dei fondi destinati alla nostra Regione dal Piano nelle prime cinque annualità e la nostra è stata tra le prime Regioni in Italia a destinare, a partire dal 2012, una quota di questi finanziamenti per contribuire agli interventi su abitazioni private e edifici dove si svolgono attività produttive; un'occasione importante nell’ottica della prevenzione del rischio sismico nei luoghi domestici e di lavoro”.