Enea: la decarbonizzazione procede; criticità su sicurezza e costi

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
È quanto emerge dal primo numero dell’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano. Il report fornisce una valutazione della transizione energetica verso un sistema a basso tenore di carbonio

Nei primi tre mesi del 2016, i consumi di energia a livello nazionale hanno registrato un calo dello 0,6% (in parte spiegabile da inverno più mite), con un incremento dell’utilizzo dei prodotti petroliferi del 4% e una diminuzione del 5% del gas nel settore residenziale. In parallelo, nel mix della generazione elettrica è aumentato l’utilizzo di fonti fossili (gas +11%) e si è ridotto l’apporto delle rinnovabili, a causa del forte calo della produzione idroelettrica (-17%). Stabili, invece, nell’insieme, eolico e solare. È quanto emerge dal primo numero dell’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, a cura dell’ENEA e disponibile sul sito www.enea.it. Il report analizza il primo trimestre 2016 e le principali tendenze 2015 e fornisce, per la prima volta, una valutazione della transizione energetica verso un sistema a basso tenore di carbonio, attraverso un indice sintetico del livello di soddisfacimento del cosiddetto trilemma energetico: decarbonizzazione, sicurezza energetica e costo dell’energia.

“Complessivamente - spiega Francesco Gracceva, dell’Unità Studi e strategie ENEA, responsabile del gruppo di ricerca che ha curato l’analisi - a fine 2015 l’Italia presenta un grado di soddisfacimento del trilemma energetico del 63%, risultante da una situazione positiva di superamento degli obiettivi di decarbonizzazione al 2020, combinata con la presenza di rilevanti criticità sul fronte dei costi dell’energia e della sicurezza energetica”.

Le principali criticità sono legate al costo dell’energia
,che incide sulla competitività del sistema produttivo: ad oggi, rileva l’ENEA il prezzo dell’energia elettrica pagato dalle imprese italiane con consumi medio-bassi resta di circa 4 centesimi di euro a kWh maggiore della media Ue, vale a dire il 30% in più (al netto delle imposte detraibili); questa voce ha mostrato un andamento ambivalente negli anni 2010-2015, con un progressivo disallineamento tra i prezzi italiani e quelli medi europei, registrando però un leggero miglioramento a partire dal 2013.  

Riguardo alla sicurezza energetica
, a fine 2015 il mercato elettrico continua a presentare le criticità emerse negli ultimi anni, come ad esempio la bassa redditività degli impianti di generazione. La stessa criticità caratterizza il settore della raffinazione, nonostante l’incremento dell’utilizzo degli impianti e un aumento dell’export di gasolio (+150%) e benzina (+ 20%) rispetto al 2014. Riguardo al gas naturale, il calo della domanda degli ultimi anni ha notevolmente allentato le tensioni, ma l’analisi mostra come eventi estremi (ma non escludibili a priori), come un’interruzione a fine inverno dell’approvvigionamento di gas dalla Russia, possano tuttora determinare rischi rilevanti.

In termini di decarbonizzazione
, alla fine del 2015 l’Italia fa meglio del target Ue 2020 relativo alle emissioni di CO2 (che sono già inferiori del 34% rispetto al target), nonostante un incremento di oltre il 3% delle emissioni prodotte nell’arco dell’ultimo anno, principalmente a causa dell’aumento dei consumi di energia (+ 2,5% rispetto al 2014) e al maggiore ricorso alle fonti fossili (+3,8%).

“La nuova metodologia di analisi messa a punto dai ricercatori dell’ENEA - spiega Gaetano Borrelli, Responsabile dell’Unità Studi e Strategie dell’ENEA - consente di fornire alla comunità scientifica e ai decision maker un servizio puntuale e tempestivo sugli elementi che contraddistinguono l’evoluzione del sistema energetico del Paese, con particolare riferimento alle sfide della transizione energetica”.

L’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’ENEA è il risultato di una attività sistematica di monitoraggio e approfondimento in grado di fornire una panoramica completa e puntuale, ricca di grafici e tabelle, al mondo dell’industria, degli operatori, della ricerca e dei media.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.