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Energia: da luglio elettricità +1,9%, gas +4,2%

Energie rinnovabili di
Assegnati oltre 500 milioni di euro come "ammortizzatori" per le famiglie incondizioni di disagio economico.


I rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere; gli incentivi alle fonti rinnovabili ed assimilate. Sono questi i principali elementi che hanno inciso sull’aggiornamento delle bollette dell’energia elettrica e del gas deciso dall’Autorità per l’energia a partire dal 1° luglio.

I prezzi di riferimento dell’energia elettrica registrano un aumento dell’1,9%, sostanzialmente per effetto del sostegno alle fonti rinnovabili (in particolare al fotovoltaico) e assimilate1.

I prezzi del gas segnano un rialzo del 4,2% per l’incremento delle quotazioni internazionali del petrolio (+35% al barile in euro negli ultimi nove mesi), al quale sono ancora collegate le quotazioni della materia prima gas.

Alla diversa dinamica delle bollette di elettricità e gas hanno concorso una serie di fattori quali: i differenti orizzonti temporali utilizzati per i metodi di aggiornamento2; i differenti impatti dell’incremento della materia prima, nonché i differenti assetti di mercato.

Per l’energia elettrica, l’aumento dell’1,9% dei prezzi di riferimento, determina una maggiore spesa di circa 8 euro su base annua per la famiglia tipo, con consumi medi di 2.700 kilowattora l'anno e una potenza impegnata di 3 kW.

Per il gas naturale, l’incremento del 4,2% dei prezzi di riferimento, qualora dovesse protrarsi anche oltre la stagione estiva, determinerebbe un aumento di poco più di 44 euro su base annua della spesa media di una famiglia tipo residente, con riscaldamento individuale e consumi medi di 1.400 metri cubi l’anno.

Per contenere almeno in parte le bollette gas in previsione dei maggiori consumi invernali, l’Autorità ha deciso di applicare anche per il prossimo anno la formula di aggiornamento dei prezzi del gas che consente di trasferire a beneficio dei consumatori i minori prezzi della materia prima registrati sui mercati spot e per le rinegoziazioni dei contratti a lungo termine; tutto ciò rispettando i contratti in essere e l’equilibrio economico-finanziario degli operatori di settore (delibera ARG/gas 77/11).

Inoltre, alla fine di giugno, alle famiglie in condizioni di disagio o numerose, sono stati assegnati oltre 3,6 milioni di bonus elettricità e gas (comprensivi di oltre 1,2 milioni di rinnovi) quale ‘ammortizzatore’ a riduzione delle bollette, per un totale di circa 500 milioni di euro.

Il valore dei bonus dipende dalla numerosità del nucleo famigliare e, per il gas, anche dalla zona climatica di residenza e dal tipo di utilizzo (per cucina, riscaldamento etc).

I bonus possono essere richiesti e rinnovati annualmente dalle famiglie in disagio economico (ISEE inferiore a € 7.500) o numerose (con oltre tre figli a carico ed ISEE inferiore a € 20.000) e da ammalati che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita. Maggiori informazioni sono disponibili al numero verde 800166654 dello Sportello per il Consumatore, oppure sui siti www.autorita.energia.it; www.sviluppoeconomico.gov.it; www.acquirenteunico.it.

Le delibere con gli aggiornamenti trimestrali per energia elettrica e gas (ARG/elt 83 /11, ARG/gas 84 /11, ARG/gas 85/11, ARG/gas 86/11, ARG/com 87/11, ARG/com 88/11) sono pubblicate sul sito www.autorita.energia.it.

Energia elettrica: l’aggiornamento trimestrale nel dettaglio

Dal 1° luglio, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica sarà 16,490 centesimi di euro per kilowattora, con un aumento di 0,31 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.

La spesa media annua della famiglia tipo sarà pari a 445 euro così ripartita (vedi tab.1):
- 257 euro (pari al 57,68% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento
dell’energia e commercializzazione al dettaglio;
- 67 euro (15,07%) per i servizi tariffati a rete (trasmissione, distribuzione e misura);
- 63 euro (14,11%) per le imposte che comprendono l’IVA (circa 9,09% del totale) e le
imposte erariali (o accise) e locali;
- 58 euro (13,14%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Gli oneri di sistema che si pagano con le bollette elettriche sono suddivisi in:

- incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3, pari a circa il 85,93% degli oneri di sistema); in particolare, l’incentivazione alle assimilate è circa il 18% del totale della A3 e il sostegno alle rinnovabili rappresenta l’82% circa del totale. Per quanto riguarda la quota delle sole rinnovabili, il 54% è destinato agli incentivi per il fotovoltaico, il 26% ai certificati verdi e il restante 20% ad altri strumenti incentivanti;
- regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4, pari a circa il 2,73% degli oneri di sistema);
- oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT, pari a circa il 5,32% degli oneri di sistema);
- compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4, pari a 1,47% degli oneri di sistema);
- sostegno alla ricerca di sistema (A5 pari a circa l’1,09% degli oneri di sistema);
- copertura del bonus elettrico (componente As, a pari allo 0,32% degli oneri di sistema );
- promozione dell’efficienza energetica (componente UC7 pari al 3,14% degli oneri di sistema).

Gas naturale: l’aggiornamento trimestrale nel dettaglio

Dal 1° luglio, i prezzi di riferimento del gas saranno di 79,70 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 3,2 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse. Per il cliente tipo, se tali valori venissero confermati anche nella stagione invernale, ciò comporterebbe una spesa di circa 1.116 euro su base annua.

La spesa media annua della famiglia tipo sarà così suddivisa:
- 421 euro (pari al 37,75% del totale della bolletta) per la materia prima gas;
- 401 euro per le imposte (35,94%) che comprendono le accise (19,18%), l’addizionale regionale (2,55%) e l’IVA (14,21%);
- 59 euro per trasporto e stoccaggio (5,31%); 140 euro per la distribuzione comprensivi degli oneri per la promozione del risparmio energetico, il miglioramento della qualità del servizio e il contenimento della spesa dei clienti con bassi consumi (12,55%);
- 94 euro per vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi (8,45%).

Queste condizioni di fornitura si applicano ai clienti domestici (condomini inclusi) ed agli altri clienti con consumi inferiori ai 200.000 metri cubi annui, non ancora passati al mercato libero.