Energia: quanta ne ha risparmiata l’Italia negli ultimi anni?

di Marco Zibetti
Il Rapporto ENEA sull'efficienza energetica fotografa i risultati, il ruolo degli incentivi e i progressi verso gli obiettivi del PNIEC in materia di energia

L'energia più conveniente è quella che non si consuma. Ma quanto è davvero vicino il nostro Paese agli obiettivi fissati per ridurre i consumi? Il nuovo Rapporto ENEA sull'efficienza energetica offre una fotografia aggiornata dei risultati raggiunti, evidenziando i progressi compiuti, il peso degli incentivi e le sfide ancora aperte.
Tra il 2021 e il 2025 l'Italia ha conseguito un risparmio energetico di 5,08 Mtep grazie alle principali misure di efficienza monitorate. Un risultato che equivale a oltre i consumi elettrici annuali di Emilia-Romagna e Veneto e che rappresenta l'85% del target intermedio di 6 Mtep previsto dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC). È quanto emerge dal 15° Rapporto annuale ENEA presentato a Roma.
A trainare questi risultati sono state soprattutto le detrazioni fiscali, responsabili di 2,67 Mtep di risparmi nel quinquennio, pari a circa il 52% del totale. Nel 2025, però, il loro contributo è diminuito a 0,24 Mtep, con una flessione del 37% rispetto all'anno precedente, in linea con il ridimensionamento degli incentivi.
In calo anche i Certificati Bianchi, che nel 2025 hanno generato risparmi pari a 0,115 Mtep (-4,5% sul 2024), mentre cresce il contributo del Conto Termico, arrivato a 0,131 Mtep nell'ultimo anno. Le misure dedicate alla mobilità sostenibile registrano una lieve contrazione, pur restando tra gli strumenti più rilevanti, mentre rimangono sostanzialmente stabili i risultati dei progetti finanziati con i fondi di coesione.
"I dati e le analisi contenuti nel Rapporto confermano che il valore dell'efficienza energetica va oltre la riduzione dei consumi, perché genera benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente", sottolinea la presidente ENEA, Francesca Mariotti.

Energia: il risparmio derivato dai Bonus Edilizi

Il Rapporto evidenzia inoltre il ridimensionamento del SuperEcobonus, il cui contributo nel 2025 scende a 0,113 Mtep, pur mantenendo benefici cumulati pari a 1,47 Mtep. Anche Ecobonus e Bonus Casa rallentano rispetto al 2024, ma continuano a offrire un apporto significativo nel medio periodo grazie ai risparmi accumulati nel quinquennio.
Sul fronte delle diagnosi energetiche obbligatorie, nel 2025 sono state caricate sul portale ENEA 671 diagnosi da parte di 438 soggetti obbligati. Gli interventi realizzati hanno prodotto un risparmio di circa 29,7 ktep l'anno di energia primaria, mentre il potenziale complessivo delle misure individuate raggiunge 68,2 ktep annui.
"I risultati illustrati nel Rapporto evidenziano la centralità di un approccio integrato, capace di coniugare innovazione tecnologica e trasformazione culturale", afferma la direttrice del Dipartimento ENEA Efficienza Energetica, Ilaria Bertini.


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