Energie rinnovabili: la ricerca scientifica italiana è al sesto posto nella classifica mondiale

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
ISES Italia ha presentato i risultati del 1° Rapporto sulla Produzione Scientifica in tema di Energie Rinnovabili, ottenuti confrontando i principali indicatori bibliometrici disponibili


L’associazione tecnico-scientifica no profit ISES Italia, in occasione della manifestazione Key Energy che si è tenuta a Rimini, ha presentato, durante il convegno ‘Efficienza energetica: esperienze italiane a confronto per una sostenibilità energetica’, i risultati del 1° Rapporto sulla Produzione Scientifica in tema di Energie Rinnovabili elaborato dall’Osservatorio Nazionale di ISES Italia.
L’obiettivo del rapporto è confrontare la posizione della ricerca italiana nel settore delle Energie Rinnovabili rispetto al contesto internazionale, attraverso l’analisi dei principali indicatori bibliometrici disponibili, contenuti nelle banche dati ISI Web of Science di Thomson-Reuters e SCIval di Scopus.

La ricerca ha così elaborando un indice rappresentativo per l’anno 2014 - IGP Index (Index Green Paper), che sintetizza con un punteggiotre fattori: il numero delle riviste internazionali maggiormente utilizzate dalla comunità scientifica (IGP riv), la nazionalità dei ricercatori affiliati alle pubblicazioni (IGP aff) e l’impatto scientifico in termini di numero di citazioni ricevute e qualità della sede di pubblicazione (IGP cit).

Risultati:
Su 154 Paesi presi in considerazione, la ricerca scientifica italiana nel settore delle energie rinnovabili è al sesto posto nel mondo. Prima è la Cina, poi USA, UK, Germania e Australia. Dietro l’Italia ci sono Giappone (7°), India (8°), Canada (9°), Corea del Sud (10°), Francia (11°) e Spagna (12°).

L’Italia, sebbene al sesto posto, ottiene però un punteggio complessivo che non è neanche la metà del punteggio ottenuto dalla Cina. Analizzando singolarmente i tre fattori che compongono l’IGP Index, l’Italia risulta 6° nell’IGP riv e nell’IGP cit, mentre si è classificata 10° nell’IGP aff.

Prof. Umberto Di Matteo, Presidente di ISES Italia: “L’IGP index elaborato dal nostro Osservatorio è lo strumento che mancava per comprendere definitivamente quanto la ricerca scientifica italiana riesca a essere un’eccellenza nel mondo nonostante il poco sostegno che riceve a livello pubblico, la pesante crisi economica del sistema privato e la conseguente ‘fuga dei cervelli’ all’estero. Le energie rinnovabili e le tecnologie per la green economy sono la risposta, l’elemento che può invertire la rotta, perché uniscono l’alto valore scientifico con il grandissimo potenziale per l’economia nazionale. La nostra Associazione è da sempre schierata dalla parte della ricerca, della scienza e della cultura, a favore di uno sviluppo realmente eco-compatibile, attraverso un’attività di comunicazione tecnica e divulgativa che favorisca il consolidamento di una cultura della sostenibilità”.



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