Energie Rinnovabili: le associazioni di settore presentano il Ritardometro

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Si tratta di un orologio simbolico pubblicato sul sito dell’associazione Kyoto Club con lo scopo di segnalare tutti i provvedimenti attesi e la cui scadenza è stata già superata


Scadono i termini entro i quali il Governo avrebbe dovuto emanare i decreti attuativi per aspetti fondamentali nella gestione delle fonti rinnovabili elettriche e termiche, l'efficienza energetica e il biometano, per i quali si rischia di ripetere quanto accaduto con i provvedimenti sui titoli di efficienza energetica previsti nel 2008 dal Dlgs 115 e nel 2009 dal Dlgs 99.

A questo proposito, Kyoto Club ha organizzato un seminario per presentare, insieme ad Aper, Anev, Assoesco, Assolterm, Itabia ed Aiel, il "Ritardometro", un orologio simbolico pubblicato sul sito web www.kyotoclub.org, con lo scopo di segnalare tutti i provvedimenti attesi e la cui scadenza per alcuni è stata già superata: dal "burden sharing" che definisce gli obiettivi vincolanti sulle energie verdi per le Regioni, alle norme mancanti sugli incentivi per le fonti rinnovabili elettrice e termiche, a quelle per l’efficienza energetica.

Nel corso della conferenza sono stati indicati quali e quanti siano i ritardi accumulati e le prossime scadenza in questo ambito.

"In un momento di crisi economica come quello attuale è quanto mai necessario dare impulso ad uno dei pochi settori anticiclici. Ma è tutta la politica energetica del paese che va rimessa a fuoco dopo il referendum sul nucleare", ha detto Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club. "Serve una nuova politica sull’energia, che non solo punti agli obiettivi europei del 2020, il cosiddetto "20-20-20", ma sia anche in grado di contemplare la traiettoria di ‘decarbonizzazione’ dei decenni successiviche dovrà portarci, come ricorda la "Roadmap al 2050" della Commissione Europea recentemente pubblicata, ad un taglio dell’80% delle emissioni climalteranti entro la metà del secolo", ha spiegato Silvestrini.

"In un paese normale - ha detto il Sen. Francesco Ferrante, vicepresidente Kyoto Club - se una legge prevede una scadenza per emanare alcuni decreti, il Governo rispetta quella scadenza. Specialmente se si tratta di una materia, come questa, che coinvolge tutti i cittadini, migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori: un settore, forse l’unico in questo drammatico momento di crisi economica, che potrebbe garantire sviluppo e nuove occasioni. Invece il Governo, dopo aver provato più volte a mettere i bastoni fra le ruote, non stabilizzando il 55% e con i numerosi ondeggiamenti sul fotovoltaico, è in ritardo, in grave ritardo. Per questo ho presentato un interrogazione al Ministero Sviluppo Economico".


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