Nel periodo 2007-11 le banche hanno finanziato il comparto delle energie rinnovabili per 20 miliardi di euro. Nel 2011, in Italia, la produzione lorda complessiva ha superato gli 84mila Gwh (dati Terna/Gse). Sono i numeri diffusi dall'Osservatorio Rinnovabili dell'Abi in occasione del Forum Abi Green Energy 2012. L'agenda europea prevede il raggiungimento entro il 2020 di determinati obiettivi in termini di produzione di energie rinnovabili.
Nel corso del suo intervento, il presidente dell'Abi, Giuseppe Mussari, ha spiegato come “le banche, in quanto consumatrici di energia, siano favorevoli ai progetti di sviluppo sulle energie rinnovabili ". Il numero uno dell'Abi ha poi la necessita' di avera ''una durata certa degli incentivi”, sia alla luce delle remunerazione del capitale investito e sia alla luce del rimborso del debito contratto con la banca per finanziare l'investimento.
Sulla stessa lunghezza d'onda, Fabio Gallia, Ad e Dg di Bnl Gruppo Bnp Paribas, ''il problema'', su una prospettiva di investimento di medio e lungo termine, ''non e' il quantum dell'incentivo ma la certezza che l'incentivo venga mantenuto''. Un altro aspetto sono , secondo Gallia in totale sintonia con Mussari, ''le regole per incentivare forme di investimento che assicurino un efficiente trade-off (compromesso) tra istallazione e tecnologia'', in modo da favorire il finanziamento di impianti sempre piu' efficienti.
''I sistemi incentivanti dovrebbero essere nelle mani del regolatore'', in modo da favorire sistemi sempre piu' efficienti nella produzione di energia, mentre ''il governo dovrebbe delineare le strategie complessive del settore'', ha spiegato Guido Bortoni, presidente dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas'.