Il fotovoltaico guadagna terreno in Italia, rafforzando la propria presenza nel sistema energetico nazionale. La diffusione degli impianti cresce e aumenta il contributo alla produzione di elettricità da fonti rinnovabili, delineando un quadro in evoluzione che coinvolge territori e settori economici differenti. A fornire una fotografia aggiornata del comparto è il nuovo rapporto statistico del GSE, che raccoglie i dati relativi al 2025 e mette in evidenza le principali dinamiche del settore.
Il documento analizza la consistenza degli impianti, la distribuzione geografica, le tipologie di installazione e gli ambiti di utilizzo, prendendo in esame anche produzione energetica, autoconsumo e sistemi di accumulo. Scopriamo di più.
Le statistiche sul fotovoltaico italiano a fine 2025
Al termine del 2025, in Italia risultavano operativi quasi 2,1 milioni di impianti fotovoltaici, per una potenza installata complessiva pari a 43,7 GW, con un incremento del 18% rispetto al 2024. Le installazioni con potenza inferiore a 10 kW rappresentano l'85% del totale, ma contribuiscono per circa il 20% alla capacità nazionale. Al contrario, gli impianti superiori a 10 MW coprono il 12% della potenza complessiva e registrano l'incremento annuo più significativo, pari al 49%.
A livello regionale, la Lombardia occupa il primo posto, con il 13% della potenza installata. Seguono Lazio, Puglia ed Emilia-Romagna, ciascuna con una quota superiore al 9%. Per quanto riguarda i settori di utilizzo, quasi la metà della capacità fotovoltaica nazionale (49%) fa capo all'Industria, incluso il comparto energetico. Il Residenziale pesa per il 22%, mentre il Terziario raggiunge il 21%.
L'espansione degli impianti si traduce anche in una maggiore produzione di energia elettrica. Nel corso del 2025 sono stati generati oltre 45 TWh, il 25% in più rispetto all'anno precedente. Il fotovoltaico ha così contribuito per il 34% alla produzione elettrica da fonti rinnovabili e per oltre il 16% a quella complessiva italiana.
Intanto, da novembre, il GSE introdurrà una nuova modalità di aggiornamento dei dati, attraverso report mensili sul settore. Le pubblicazioni offriranno informazioni sulla consistenza degli impianti, suddivise per regione, dimensione e ambito di utilizzo, con un aggiornamento previsto entro 4-6 settimane dalla conclusione del periodo analizzato.