Friuli Venezia Giulia: la Giunta regionale approva il nuovo regolamento antisismico

Edilizia di Marco Zibetti
“Si tratta di un primo importante passaggio di un iter che dovrà giungere alla completa compatibilità dei tempi della sismica con quelli dell'edilizia”, dichiara l’assessore Santoro


La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e all'Edilizia Mariagrazia Santoro, ha approvato il nuovo Regolamento in materia di opere strutturali e costruzioni in zone sismiche, in attuazione alla legge regionale 13/2014 che apporta semplificazioni nelle procedure in materia edilizia.

Il nuovo Regolamento porta modifiche sostanziali al precedente regolamento attuativo della legge regionale 16/2009 "Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio". "È il Regolamento che cittadini e professionisti attendevano per risparmiare tempo e denaro su procedure che, in alcuni casi, risultavano assolutamente sovradimensionate e non proporzionate all'entità degli interventi edili messi in atto, costringendo a procedure onerose che nulla aggiungevano alla garanzia di sicurezza delle opere", commenta l'assessore Santoro.

Nella normativa vigente non si distingue, infatti, tra gli interventi di limitata e quelli di rilevante importanza statica: tutti sono trattati allo stesso modo. Il nuovo Regolamento introduce la categoria delle "opere minori" la cui sicurezza, a giudizio del tecnico abilitato, non è rilevante ai fini della pubblica incolumità (quali ad esempio tettoie, serre, cisterne interrate, muri di recinzione, pensiline). Le opere minori, suddivise tra opere di nuova costruzione e opere su costruzioni esistenti, sono sottoposte al solo deposito/preavviso, non si rendicontano né con Relazione a Strutture Ultimate, né con collaudo; il deposito/preavviso è in via semplificata.

Il tecnico abilitato predispone e sottoscrive una asseverazione e una relazione tecnica corredata da elaborato grafico. Il Regolamento introduce inoltre la distinzione tra varianti in corso d'opera sostanziali e non sostanziali, consentendo per queste ultime una procedura semplificata: la documentazione deve essere predisposta e presente in cantiere prima dell'inizio dei lavori. Vengono rendicontate/depositate agli uffici regionali solo alla consegna della Relazione a Strutture Ultimate.

La procedura semplificata vale anche per le varianti non sostanziali relative a interventi strategici o rilevanti. "Si tratta di un primo importante passaggio e non della conclusione di un più complesso e completo iter di semplificazioni su questo tema - conclude l'assessore Santoro - che dovrà giungere alla completa compatibilità dei tempi della sismica con quelli dell'edilizia".


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