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Galletti: la riduzione delle emissioni di CO2 è una priorità per la presidenza dell’UE

Energie rinnovabili di
“Speriamo in un accordo virtuoso di tutta l'Europa da portare prima alla conferenza di Lima di dicembre e poi nella decisiva conferenza Onu sul clima di Parigi nel 2015”, ha dichiarato il ministro


"Abbiamo messo il tema del riscaldamento globale fra le priorita' dell'agenda per l'ambiente del semestre di presidenza" di turno italiana del Consiglio Ue. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine di una conferenza europea sulla biodiversita' a Bruxelles, rispondendo a una domanda dei cronisti sul nuovo record nell'aumento di gas a effetto serra nell'atmosfera registrato dal rapporto annuale della World Meteorological Organization dell'Onu.

La presidenza italiana, ha ricordato Galletti, ha organizzato "il 6 ottobre una riunione informale congiunta dei ministri dell'Ambiente e dell'Energia dell'Ue e poi un Consiglio formale a meta' ottobre (a Lussemburgo, ndr) per preparare il documento da mandare al Consiglio europeo" che si terra' a Bruxelles il 23 e 24 ottobre. In quella sede, i capi di Stato e di governo decideranno la posizione dell'Ue sul prosieguo della lotta al cambiamento climatico.

"Speriamo - ha continuato il ministro - in un accordo virtuoso di tutta l'Europa per la riduzione delle emissioni di CO2 da portare prima alla conferenza di Lima di dicembre e poi nella decisiva conferenza Onu sul clima di Parigi nel 2015, dove - ha concluso - dovrebbe essere sottoscritto un documento da tutti i paesi del mondo" con i nuovi impegni per la riduzione delle emissioni di gas serra.

Sullo stesso tema, la commissaria Ue al Clima, Connie Hedegaard, ha puntualizzato oggi a Bruxelles che, l'anno scorso, mentre nel mondo i gas serra sono arrivati al livello piu' alto e con l'accelerazione piu' veloce che mai, l'Ue invece "ha ridotto del 2,5% le sue emissioni di carbonio, continuando nella tendenza alla diminuzione iniziata nel 1990".

"Ma anche se l'Ue non ha contribuito all'aumento mondiale delle emissioni, sappiamo che abbiamo una responsabilita' speciale", ha osservato Hedegaard, sottolineando che i leader europei si sono impegnati per accordarsi il mese prossimo sui nuovi obiettivi (riduzione dei gas serra, aumento delle rinnovabili ed efficienza energetica) per il 2030.