Il mercato dei servizi tecnici continua a muoversi su livelli elevati, anche se l’estate ha registrato una frenata rispetto ai mesi precedenti. A fotografare la situazione sono i dati dell’Osservatorio OICE/Informatel, che delineano un quadro ancora positivo per le gare di progettazione e per le altre attività di ingegneria e architettura. Ma cosa sta accadendo nel dettaglio e quali sono le prospettive per la parte finale dell’anno?
Nei primi otto mesi del 2026 il valore complessivo delle gare per servizi di ingegneria, insieme alla progettazione esecutiva inclusa negli appalti integrati, ha raggiunto 2.218 milioni di euro. Il dato supera del 34% quello registrato nello stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, 2.038,5 milioni riguardano i servizi di ingegneria, mentre 179,4 milioni sono riconducibili alla progettazione esecutiva negli appalti integrati.
Il confronto storico conferma la consistenza del risultato: considerando il periodo gennaio-agosto dal 2018 al 2026, il valore raggiunto quest’anno si colloca al terzo posto, alle spalle dei picchi registrati nel 2022 e nel 2023.
Tra le procedure più rilevanti dell’estate figurano, a luglio, due Accordi Quadro dell’Agenzia del Demanio, da 62,4 milioni di euro, e della Regione Campania, da 37,8 milioni. Ad agosto spicca invece la gara Consip da 73,4 milioni per un Accordo Quadro in sei lotti relativo ai servizi di verifica della progettazione per la pubblica amministrazione. Rilevante anche la procedura della Regione Emilia-Romagna da 24 milioni per servizi architettonici, di costruzione, ingegneria e ispezione.
Il commento del presidente dell’OICE sull’andamento delle gare di progettazione
Il presidente OICE, Giorgio Lupoi, commenta così i dati: “Le nostre indicazioni sono chiare: il 2026 si appresta a raggiungere il più alto livello di domanda di servizi di ingegneria e architettura degli ultimi 8 anni, dopo il 2022 e il 2023”. Lupoi richiama anche le criticità legate ai corrispettivi, fermi al 2016, e ai contratti a forfait, sottolineando l’impegno dell’associazione nel segnalare eventuali anomalie.
Guardando ai singoli comparti, i servizi di ingegneria e architettura segnano nei primi otto mesi un +33%, mentre le gare di sola progettazione crescono dell’1,3%, arrivando a 619,8 milioni. Gli Accordi Quadro raggiungono invece 332 milioni nel bimestre luglio-agosto e registrano un +17,2% nei primi otto mesi. La progettazione esecutiva legata agli appalti integrati cresce infine del 46,3%, a quota 179,4 milioni.
Tra le stazioni appaltanti più attive nei primi otto mesi figurano EAV, ASPI, Consip, RFI e Agenzia del Demanio: insieme rappresentano oltre il 40% del valore del mercato.
Sul fronte europeo, ad agosto l’Italia ha registrato 92 bandi, con una crescita del 7,5% nei primi otto mesi rispetto al 2025, a fronte del +1,8% europeo. Particolarmente marcata anche la crescita delle procedure in PPP: 523 nei primi otto mesi del 2026 contro le 238 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 119,7%.