Geologi: è necessario che gli Enti locali si dotino di professionalità geologiche

Ecologia e tutela ambientale di Marco Zibetti
Il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gian Vito Graziano: “Non passa giorno senza frane con conseguenze economiche e sociali disastrose per il Paese”


Entro l’anno un grande piano di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio. Condividiamo pienamente quanto dichiarato di recente dal Ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando: in Italia c’è una bassa presenza di professionalità geologiche nella Pubblica Amministrazione e l’esigenza che, soprattutto gli enti locali ed in particolare i Comuni, si dotino di geologi.

Non passa giorno senza frane ed oramai le tragedie si moltiplicano con conseguenze economiche e sociali disastrose per imprese, famiglie, per l’intero sistema Paese. Dobbiamo iniziare a capire che se vogliamo un futuro diverso per l’Italia , Paese dalle enormi potenzialità e ricchezze geologiche, dobbiamo mettere al centro delle scelte le Scienze della Terra”.

Lo ha affermato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, commentando quanto sta accadendo per l’ennesima volta.

Situazione Liguria
"In Liguria, strade interrotte, ferrovia bloccata, gallerie allagate, cosa deve succedere ancora? Conoscenza di dettaglio e manutenzione del territorio sono sicuramente una priorità - ha dichiarato Carlo Malgarotto, Presidente Geologi Liguria -  bisognerebbe ricordarselo anche quando le alluvioni non sono sotto i riflettori. Non si può affrontare il problema con leggerezza trovando soluzioni parziali, incolpando solo il consumo di suolo o l’abbandono, se franano anche i campi coltivati e mantenuti c’è una ragione, lo insegnano le Scienze della Terra, queste conoscenze però evidentemente non interessano, preferendo invocare bombe d’acqua o il capro espiatorio di turno".

Situazione Lazio
Nel Lazio 350.000 cittadini vivono in aree potenzialmente a rischio idrogeologico - ha affermato Roberto Troncarelli, Presidente Geologi Lazio - e non solo Roma è a rischio idrogeologico. Nell’intera Regione sono 371 i comuni, il 98% del totale, che hanno un’area almeno a rischio di frana o di esondazione”.


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