Gli edifici europei possono fare la differenza

Gli edifici in cui abitiamo, dormiamo, mangiamo, facciamo acquisti, studiamo e lavoriamo offrono una grande opportunità: ogni anno i cittadini europei potrebbero risparmiare 67 miliardi di Euro in bolletta e ridurre le emissioni di CO2 di 156 tonnellate (pari a quelle di 82 milioni di automobili).

Questi sorprendenti risultati sono stati presentati il 28 marzo a Bruxelles dinnanzi al Parlamento Europeo durante I' "Energy Policy Summit", in occasione della divulgazione di una ricerca della società di consulenza Ecofys, del gruppo Navigant, commissionata da Danfoss. Al suo interno vengono fornite prove evidenti dell'enorme potenziale di risparmio che risiede in una migliore gestione dei consumi energetici all'interno degli edifici Europei. Un potenziale che, ad oggi, non è sfruttato in maniera adeguata.

Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo all'interno di edifici, dai quali deriva la principale fonte di consumo, ma il cui 75% è ancora inefficiente. I principali consumi sono legati al mantenimento di un'adeguata temperatura e qualità dell'aria nei sistemi di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione, comunemente conosciuti come sistemi tecnici per l'edilizia.

Una mancata ottimizzazione di tali sistemi, genera uno spreco di denaro e di energia, provocando un danno sia alla salute sia all'ambiente. Disponendo di tecnologie in grado di evitare tutto ciò è possibile contribuire a ridurre gli sprechi e aumentare il comfort dei nostri edifici.

Secondo lo scenario di Ecofys, con un adeguato piano di ristrutturazione degli edifici, entro il 2030 sarebbe possibile ridurre i consumi energetici del 30%, semplicemente adeguando i sistemi di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e produzione dell'acqua calda sanitaria.
"Disponiamo delle tecnologie per rendere smart i nostri edifici: sulla base dei risultati del nuovo studio Ecofys, risulta evidente che ottimizzando il controllo dei flussi energetici all'interno degli edifici e sfruttando le nuove tecnologie, quali la digitalizzazione, sia possibile raggiungere circa il 15% dell'obiettivo fissato dall'Unione Europea per il 2030. Tuttavia, per rimuovere le barriere, accelerare il processo di adeguamento degli edifici e aumentare la portata degli investimenti, è necessario un appoggio politico, al fine di trasmettere il messaggio corretto a favore dell'innovazione e della crescita sostenibile" afferma Andre Borouchaki, Senior Vice President and CTO, Danfoss.

I 67 miliardi risparmiati annualmente grazie all'applicazione di sistemi tecnici per l'edilizia a elevate prestazioni, principalmente dovuti alle mancate importazioni di gas da paesi terzi, potrebbero essere investiti in Europa, migliorando il comfort e aumentando il benessere dei cittadini europei, andando per giunta a creare 300.00 nuovi posti di lavoro nel settore edilizio.

L'unico modo per accrescere l'efficienza energetica degli edifici è agire su quelli esistenti. Un edificio esistente su 10 verrà occupato entro il 2050. La ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente è più accessibile di quanto non si pensi. È richiesto un minimo investimento per migliorare il controllo dei flussi di energia e il ritorno dell'investimento è di soli due anni.

"È ora di mettere in atto l'ottimizzazione dei consumi da parte dei sistemi tecnici per l'edilizia in Europa" sostiene Andreas Hermelink, Direttore Associato di Ecofys, del gruppo Navigant. "Si tratta di provvedimenti 'no-regret' che consentiranno di ridurre rapidamente e in maniera significativa i consumi energetici, le bollette e le emissioni di CO2. La revisione della Direttiva sull' Energy Performance degli Edifici dovrebbe dare una forte ed efficace spinta e liberare il potenziale dei sistemi tecnici per l'edilizia".

Clicca qui per scaricare lo studio.