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‘Gli italiani e il solare’: il 69% considera le energie rinnovabili il mercato del futuro

Energie rinnovabili di
Il primato italiano in termini di produzione di energia dal sole viene visto come un motivo di orgoglio (23%) e come la ragione per investire di più anche per aiutare l'occupazione (56%)


Le energie rinnovabili sono un'opportunità che gli italiani accolgono con favore, tanto che il 66% le considera il mercato del futuro. Nel XII Rapporto “Gli italiani e il solare”, che IPR Marketing ha realizzato in collaborazione con la Fondazione Univerde, l'84% degli intervistati guarda positivamente a questo tipo di energia che secondo il 60% è destinata a crescere.

Il primato italiano in termini di produzione di energia dal sole viene visto come un motivo di orgoglio (23%) e come la ragione per investire di più anche per aiutare l'occupazione (56%). Secondo il 92% il solare è più compatibile con l'ambiente rispetto all'energia tradizionale e solo il 22% crede che sia più costosa, inoltre 7 italiani su 10 hanno preso in considerazione l'idea di farne uso.

COSTI E BUROCRAZIA - In soli sei mesi si è dimezzato il numero di persone che ritiene il solare "caro da sostenere e gestire": mentre a maggio lo pensava il 60%, oggi ne è convinto solo il 33%. Stesso trend per chi crede che sia un'energia dispendiosa (dal 52%, all'attuale 47%), tecnicamente complessa (dal 52% al 40%) o burocraticamente difficile (dal 70% al 64%). Diminuiscono, però, anche le persone che sostengono che il solare sia sicuro, se a maggio lo pensava il 94%, oggi è l'84%.

IL 100% DI FONTI RINNOVABILI - L'Unione Europea nell'Energy Road Map propone di arrivare entro il 2050 al 75% di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili. Greenpeace sposta questo obiettivo al 2030 e secondo alcune proposte l'Italia potrebbe arrivare al 100%, scopo raggiungibile? La maggioranza (il 45%) è d'accordo e crede che sia giusto provarci anche se sarà difficile. A maggio erano di questa opinione il 54% degli intervistati. Aumentano invece i più fiduciosi, quelli che sostengono che lo scopo è raggiungibile: passano dal 17% al 12% di maggio. Rimane invariata la quota (28%) di chi nonostante sia d'accordo crede che l'obiettivo sia irraggiungibile. Solo il 4% dichiara di essere contrario all'autosufficienza delle rinnovabili.

CARBON TAX - La stragrande maggioranza degli italiani (87%) crede che sia giusto applicare una tassa sulle risorse energetiche che emettono biossido di carbonio nell'atmosfera, tra questi però il 40% sostiene che sarà difficile realizzare una carbon tax. Il 7% (quota leggermente in calo) invece non è d'accordo.

INCENTIVI - Il governo dovrebbe incentivare fonti alternative come il solare per l'81% degli intervistati (a maggio era il 90%). Tra questi il 51% crede che si debba fare di più rispetto al passato, il 10% di meno, mentre il 20% che si dovrebbero ripristinare gli incentivi già in vigore. Nonostante questo la maggioranza degli italiani (58%) è favorevole a far camminare il mercato delle rinnovabili sulle proprie gambe sostituendo il meccanismo degli aiuti con una burocrazia semplificata e la libertà di produrre e vendere energia in rete. Se si facilitasse l'autoconsumo e si eliminassero gli ostacoli il 50% istallerebbe dei pannelli solari anche senza gli incentivi.

SMART GRIDS - La consapevolezza sulle smart grids (le reti intelligenti con cui ogni cittadino può diventare produttore e vendere energia ad altri attraverso la rete) aumenta, ma continua a essere molto bassa. Il 74% degli italiani infatti non sa cosa sono, ma due anni fa la quota arrivava all'87%. Per quanto riguarda la loro valutazione il 53% crede che sia un'ottima iniziativa e il 35% la apprezza, ma pensa che sia irrealizzabile in Italia.

Questo Rapporto sul solare si è inoltre interessato all'accumulo di energia e al riciclo dei pannelli solari. Per utilizzare bene le rinnovabili occorrono batterie che permettano di conservare l'energia prodotta, c'è quindi chi propone incentivi per l'accumulo di energia da rinnovabili, ipotesi che trova il favore del 64% degli intervistati. Il 7% crede che debbano essere rivolti solo alle famiglie, l'8% solo alle aziende, mentre il 6% sostiene che ci sono altre priorità. Per quanto riguarda invece il riciclo dei pannelli solari a fine vita, il 65% sostiene che debba essere aiutato con degli incentivi pubblici, il 19% pur considerandolo importante non crede che debba essere sostenuto con aiuti pubblici.

Download:
XII Rapporto “Gli Italiani e il Solare”