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Governo del territorio: la questione urbana al centro

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Governo del territorio: la questione urbana al centro
Nuovo impulso al governo del territorio con il percorso promosso dall’INU per definire un’Agenda Urbana Nazionale e nuovi principi per le politiche territoriali

Il governo del territorio torna al centro del confronto nazionale, con un percorso che punta a mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, professionisti e organizzazioni. L’obiettivo è costruire una visione condivisa capace di orientare le future politiche urbane e territoriali. Un lavoro che entra ora in una fase decisiva e che nei prossimi mesi porterà alla presentazione di nuovi documenti di indirizzo.
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) dallo scorso giugno e prevede la redazione di un Libro Bianco e di un documento di sintesi dedicati ai contenuti di una possibile Agenda Urbana Nazionale e ai principi di una legge quadro sul governo del territorio.
Alla piattaforma hanno già aderito numerose realtà, tra cui ANCI, ANCSA, CENSU, CNAPPC, CNI, CRESME, IFEL, INARCH, Italia Nostra, Legacoop Abitanti, Legambiente, SIU e UISP.
L’intenzione è presentare i due documenti nei prossimi mesi e, come spiegato dal presidente dell’INU, Michele Talia, durante il convegno inaugurale di Roma, “portare all’attenzione della politica temi che meritano di occupare una posizione centrale nel confronto pubblico e nelle scelte di governo". Un primo momento di confronto pubblico sarà il convegno “Tornare alla questione urbana”, in programma a Firenze l’11 novembre nell’ambito di Urbanpromo.

Governo del territorio: gli obiettivi del Libro Bianco

Il Libro Bianco in corso di elaborazione parte dalla necessità di superare una lettura tradizionale delle politiche urbane. Il documento, infatti, “non vuole limitarsi a costituire un nuovo documento sull’urbanistica italiana, né ad offrire un’ulteriore ricognizione dei problemi delle città”, ma punta a mettere in relazione conoscenze, esperienze e proposte diverse per rafforzare la capacità delle politiche pubbliche di orientare le trasformazioni.
Al centro c’è una concezione più ampia della questione urbana, che non riguarda soltanto la crescita delle città o la gestione della rendita fondiaria. I sistemi urbani e territoriali sono chiamati ad affrontare transizioni profonde e a mantenere un ruolo strategico per sviluppo economico, coesione sociale, innovazione, qualità della vita e sostenibilità.
Il documento considera quindi la questione urbana anche come una questione di welfare, sviluppo e ambiente. Da qui la volontà di ricostruire una cultura condivisa del territorio e una capacità pubblica di guardare al futuro, creando le condizioni perché le grandi transizioni possano tradursi in sviluppo, innovazione, coesione e maggiore uguaglianza delle opportunità.