Il Governo greco ha varato una nuova tassa sulla proprietà immobiliare affinché possano essere pergeuiti gli obiettivi di risanamento concordati con i creditori internazionali.
Il Ministro delle Finanze Evangelos Venizelos ha affermato che il deficit greco ammonta a circa 2 miliardi di euro e che l'economia si ridurrà di circa il 5,3 per cento nel corso del 2011 e pertanto, a suo parere, l'imposta sugli immobili è l'unica strada percorribile per contrastare il rischio del default greco.
L'imposta in questione, secondo quanto riferito dal ministro, avrà un costo di 5-10 euro per metro quadro, sarà raccolta attraverso le bollette dell'energia elettrica e resterà in vigore per due anni.
Infine, il Premier George Papandreou ha annunciato di voler salvare il Paese avviando le riforme concordate con l'Unione Europea, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea.