Un manifesto in sette punti per promuovere la green economy e un futuro sostenibile per l' Italia. Il documento programmatico per uno sviluppo in senso ecologico, promosso da esponenti di organizzazioni di imprese e da imprenditori dell' economia verde, presentato a Milano, per la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (tra i primi firmatari del Manifesto) contiene due importanti novita'.
La prima: la proposta unitaria, di tipo generale e articolata per obiettivi degli esponenti delle piu' importanti organizzazioni italiane di imprese della green economy, insieme a esponenti di importanti aziende, per affrontare la crisi italiana. Una proposta che sollecita coraggiose innovazioni nella convinzione che''non si risolvano i problemi mantenendo il modo di pensare che li ha prodotti'' e che ''per superare inerzie e carenze, ormai croniche, occorra una visione innovativa, capace di mobilitare le energie migliori del Paese, cosi' come e' avvenuto in passato, in momenti difficili, perche' le crisi non comportano solo difficolta', ma anche opportunita' di cambiamento''.
La seconda: la richiesta avanzata dal mondo delle imprese, per la prima volta, in modo netto e rappresentativo, di affrontare la crisi economica e sociale insieme a quella ecologica, riqualificando lo sviluppo nella direzione di una green economy, perche' ''l'innovazione e la conversione ecologica possano dare un grande contributo ad un progetto condiviso di cambiamento ... non solo per tutelare l'ambiente, ma per produrre occupazione, rivitalizzare l'economia e creare opportunita' di nuovo sviluppo''.
Il Manifesto avanza precisi obiettivi che dovrebbero essere valutati con attenzione anche dai decisori politici e istituzionali: per l'efficienza e il risparmio di energia; per lo sviluppo delle energie rinnovabili; per l'uso efficiente delle risorse e lo sviluppo del riciclo; per meglio tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e naturale; per un'elevata qualita' ecologica e una nuova sobrieta'; per rilanciare il protagonismo delle citta', grandi e piccole; per individuare un percorso condiviso di cambiamento e di sviluppo, indispensabile anche per il risanamento dell' ingente debito pubblico del Paese .
La raccolta di firme e' ancora in corso,tra i promotori e primi firmatari del Manifesto ci sono Roberto De Santis, Presidente del Conai; Danilo Bonato, Presidente del Coordinamento dei consorzi dei RAEE; Monica Cerroni, Presidente di FISE-Assoambiente; Corrado Scapino, Presidente di Fise-Unire; Daniele Fortini, Presidente di Federambiente; Simone Togni Presidente di ANEV; Agostino Re Rebaudengo Presidente di APER; Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile; Giancarlo Morandi, Presidente del Cobat; Flavio Sarasino, Presidente di Federpern; Aldo Fumagalli, Presidente della Commissione sviluppo sostenibile di Confindustria; Roberto Testore , Presidente del Green economy network di Assolombarda.