I chiarimenti della Presidenza del Consiglio sul Bando Periferie

Urbanistica di Marco Zibetti
I progetti candidabili possono prevedere la demolizione e successiva ricostruzione di un edificio destinato ad uso pubblico, solo però se tale intervento è conforme allo strumento urbanistico

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha chiarito alcuni quesiti inerenti al “Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di provincia e della città di Aosta”.  Un bando che mette a disposizione 500 milioni di euro e cui i progetti dovranno pervenire entro il prossimo 30 Agosto.

Per quanto riguarda i progetti per l’accrescimento della sicurezza e capacità urbana, sono finanziabili anche quelli che mirano al contrasto del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera o volti al miglioramento della sicurezza idraulica. I progetti candidabili possono prevedere la demolizione e successiva ricostruzione di un edificio destinato ad uso pubblico, solo però se tale intervento è conforme allo strumento urbanistico vigente ed è opportunamente motivato.

Viene inoltre precisato che i privati possono partecipare per una quota di almeno il 25% del valore del progetto e che tale somma può essere rappresentata anche dal valore economico di una casa e da risorse umane ad esso dedicate. Viene anche sottolineato che è possibile candidare nella sua totalità un progetto che si può dividere in più parti di cui alcune non erogabili, altre finanziabili e altre ancora in corso di realizzazione.

Infine i progetti possono riguardare strutture edilizie esistenti (da manutenere, riusare e rifunzionalizzare anche con sostituzione edilizia) destinate “in misura totale o prevalente a edilizia residenziale di iniziativa pubblica”.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.