“Il Governo era partito con annunci interessanti, ora lo aspettiamo alla prova dei fatti. Per il momento la potenzialità degli interventi previsti è largamente inferiore alle attese”. Non si riferisce solamente al decreto Sblocca Italia il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano in sede di presentazione del congresso di categoria andato in scena a Caserta dal 10 al 12 settembre, ma inquadra complessivamente l'attività di un governo che, anche se all'inizio dei suoi mille giorni, può e deve dare dimostrazione concreta di voler proseguire sul filo delle “pur significative promesse iniziali”. Insomma sulla via della semplificazione richiesta dagli ingegneri, il viaggio sembra partito ma il motore va ancora a rilento.
Altri temi toccati sono la Task force sulla sicurezza degli edifici scolastici dichiarata ad inizio legislatura e il dissesto idrogeologico. “Avevamo avanzato delle proposte precise - dice Zambrano - che prevedessero una partecipazione di noi professionisti più attiva ma al momento è stata scelta un'altra strada basata sull'affidamento della progettazione alla pubblica amministrazione”.
Ed è proprio questa la variabile su cui insistono gli ingegneri e che è stata ribadita durante l'assise casertana, ovvero la richiesta di una più ampia responsabilità degli ingegneri e delle altre categorie tecniche nel controllo e sopratutto nella progettazione delle opere pubbliche, un passaggio necessario, secondo Zambrano “per aumentare la loro qualità e garantire più legalità, mettendo al centro il progetto. Se un'impresa - continua Zambrano - può contare su un'adeguata progettazione, non avrà scampo e dovrà completare le opere assegnate nei tempi e costi previsti. Per far questo la progettazione deve però essere affidata a chi ne ha piena competenza come i professionisti. Certo è difficile pensare di farlo se in Italia arriviamo a stanziare cifre del 2% mentre in Francia si è al 16%. Insomma occorre passare dalla politica degli annunci a quella delle effettive realizzazioni”.
Restano per ora solo intenzioni anche le norme per lo sblocco edilizio e il regolamento unico edilizio comunale, inserite nella bozza precedente dello Sblocca italia e al momento, a quanto sembra, scomparse.
Temi caldi ripresi al congresso, suddiviso in tre grandi aree: il primo giorno con la presentazione della ricerca dedicata al ruolo degli ingegneri italiani nel contesto internazionale; il secondo con tavole rotonde su Città intelligenti, ambiente e legalità, più alcuni incontri tecnici su aggiornamento professionale continuo, tirocinio e società tra professionisti; terzo giorno con la presentazione dei progetti Borse di Studio, Ingenio al Femminile e Scintille, dedicati ai giovani e dibattito finale.