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Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di stabilità per il 2016

Lavori pubblici di
Guidi: “Un’ulteriore, sensibile sforbiciata alle tasse che gravano su cittadini e imprese ed un altro robusto pacchetto di misure a sostegno della crescita dell’economia per il rilancio dell’occupazione”


Via libera alla Legge di Stabilità 2016. Nella seduta del 15 ottobre scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.

Un’ulteriore, sensibile sforbiciata alle tasse che gravano su cittadini e imprese ed un altro robusto pacchetto di misure a sostegno della crescita dell’economia per il rilancio dell’occupazione”: sono questi, secondo il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, i due cardini sui quali, nel rispetto delle norme europee sulla finanza pubblica, poggia il disegno di legge di stabilità per il 2016.

La legge, che ora sarà trasmessa al Parlamento per l’iter di approvazione che caratterizzerà i prossimi mesi, fra le tante misure contenute, presenta alcuni provvedimenti di interesse del comparto delle costruzioni e in generale per le Imprese:
 
Bonus edilizia - Arriva la conferma per un altro anno degli sgravi fiscali sulle ristrutturazioni (bonus del 50%) e degli interventi per il miglioramento energetico degli edifici (bonus del 65%). Insieme alla proroga, è contenuta anche l’estensione degli incentivi agli enti di gestione delle case di edilizia residenziale pubblica, che potranno così usufruire degli sgravi fiscali per rimettere mano a un patrimonio immobiliare in gran parte obsoleto. Agli ex Iacp arriverà anche una dote di 170 milioni da usare per le manutenzioni. Gli incentivi vengono confermati nella stessa formula usata l’anno scorso. Per le ristrutturazioni senza miglioramento energetico viene riconosciuta una detrazione Irpef del 50% della spesa in dieci rate annuali, entro un tetto massimo di 96mila euro (che senza proroga sarebbe stato dimezzato a 48mila euro dal primo gennaio). Per gli interventi mirati a migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni (inclusi sostituzione degli infissi e delle caldaie ad alta efficienza) il bonus è riconosciuto nella misura del 65 per cento. Anche qui si tratta di una conferma piena delle misure in vigore l’anno scorso, che include dunque gli interventi antisismici (che altrimenti potrebbero usufruire al massimo del bonus 50% previsto per le ristrutturazioni), le schermature solari e i lavori di bonifica dell’amianto.
 
Patto Stabilità Comuni - Le nuove regole consentiranno ai Comuni che hanno risorse in cassa di impegnarle per investimenti per circa 1 miliardo nel 2016. In aggiunta sarà consentito lo sblocco di pagamenti di investimenti già effettuati (e finora bloccati dal Patto) a condizione che i comuni abbiano i soldi in cassa.
 
Ammortamenti - La misura è volta a incentivare gli investimenti in beni strumentali nuovi (a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016) attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’Ires e dell’Irpef. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è del 40% portando al 140% il valore della deduzione.
 
Assunzioni - Anche per le nuove assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2016 è prevista una agevolazione attraverso la riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi, misura che complessivamente porta a un alleggerimento pari a 834 milioni nel 2016 per salire a 1,5 miliardi nel 2017.
 
Semplificazioni fiscali - Si anticipa di un anno la semplificazione delle sanzioni amministrative in campo fiscale. Le imprese si vedranno subito rimborsare l’IVA per i crediti non riscossi, senza dover aspettare la fine delle procedure concorsuali. Si permette lo scioglimento delle società di comodo.