Il MSE presenta il Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica

Energie rinnovabili di Marco Zibetti
Secondo Cogena, il documento predispo


Da una prima lettura del PAE 2011, oggetto di consultazione recentemente conclusasi, emerge il carattere più “ricognitivo” che “strategico”.

Quale Vision, quale Governance, quali Competenze decisionali ed operative, quali Strumenti per il riposizionamento strategico degli obiettivi, delle necessità e delle opportunità di sviluppo dell’efficienza energetica del Sistema Italia?
 
Il Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Energetica, deve costituire e rappresentare quello strumento di riferimento attuativo di una politica energetica, sostenibile, responsabile e stabile, in linea con le indicazioni definite a livello Europeo.

Il documento, predisposto dal MSE ed oggetto di consultazione, secondo Cogena, svolge una funzione ricognitiva degli adempimenti vigenti anziché costituire, come sarebbe stato auspicabile, un Documento programmatico, finalizzato a sviluppare, nell’ambito di una strategia chiara, azioni, misure, programmi, comportamenti a favore dell’efficienza energetica.

Il documento proposto prevede, infatti, una serie di possibili aree di intervento, ma non vi è una indicazione chiara degli strumenti con cui operare in tali aree e richiama uno scenario di riferimento basato sulla prosecuzione di meccanismi attualmente esistenti, ma sui quali si ha forte incertezza per il futuro: non si ha infatti certezza della misura del cd 55% per i prossimi anni né del regime dei certificati bianchi che dovrebbero essere riformati da un decreto ancora non emanato.

E’ necessario, invece, per Cogena, definire una strategia concreta che individui nel dettaglio gli strumenti da mettere in campo da qui al 2020 per sostenere l’efficienza energetica, coerentemente con gli obiettivi di integrazione già introdotti con il PAN Rinnovabili ed il D.Lgs. n. 28/2011, senza tralasciare la prossima definizione della strategia energetica nazionale, supportando la crescita e l’innovazione di un settore con importanti potenzialità quale quello dell’efficienza energetica.

E allora occorre che il Cliente Finale Italia possa disporre di un Documento che:

- dia il via alla migliore attuazione e sviluppo della Politica energetica nel settore della Efficienza energetica, indicata dal Legislatore Europeo e recepita dal Legislatore Nazionale individuando, approvando e attuando obiettivi e soluzioni in funzione della evoluzione del sistema;
- tenga conto, a partire proprio dalla “certificazione” di quanto è stato ad oggi realizzato, degli aspetti positivi e/o di criticità contenuti nella normativa vigente per andare oltre;
- promuova, elabori ed applichi, con maggiore intensità ed efficacia, i vigenti e i nuovi strumenti correttivi e/o innovativi del sistema precedente, finalizzati a poter conseguire in tempi ristretti ed in modo efficiente i risultati prefissi.

Lo sviluppo dell’Efficienza energetica, come indicato dalla Unione Europea agli Stati membri da ultimo nel recente Piano di efficienza energetica 2011, prevede e richiede, tra le diverse misure, la massima diffusione della cogenerazione, tecnologia che in Italia, oggi, non trova che una parziale ed in alcuni casi nulla, diffusione in settori come quello delle MPMI, del Terziario, del Residenziale, dell’Abitativo i quali maggiormente richiedono programmi di efficienza e di miglioramento della stessa, proprio perché costituiti da pluralità di clienti finali. Ciò, a causa della assenza e/o carenza di provvedimenti attuativi di Direttive comunitarie e di norme nazionali quali, come nel nostro caso, ad esempio:

- individuazione dei requisiti CAR a partire dal gennaio 2011;
- attuazione del regime di sostegno alla cogenerazione (dal 2007);
- attuazione del regime di sostegno all’energia autoconsumata in sito (dal 2009).


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.