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Il riciclo dei materiali e la bioedilizia protagonisti ad Ecobuild 2012

Lavori pubblici di
Come dichiara l’Arch. Carlo Ratti, direttore del SENSEable City Lab del MIT di Boston, ruolo dell’architettura è la “massimizzazione degli effetti minimizzando le risorse


Ecobuild è la più grande manifestazione mondiale in materia di edilizia ecosostenibile ed energie rinnovabili ed è sotto il profilo degli scambi commerciali la 1° nel Regno Unito. La Camera di Commercio Italiana per il Regno Unito da 3 anni coordina la presenza italiana alla manifestazione.

Il tema portante della manifestazione è il costruire ecosostenibile in termini di risparmio e riciclo dei materiali. Per questo sono diversi i casi di aziende italiane del campo della chimica dei materiali per l’edilizia che parteciperanno alla manifestazione.

Dal punto di vista dell’utilizzo dei materiali per l’edilizia, ad esempio, vi sono aziende che si stanno rifacendo ad antichi rimedi, come l’utilizzo del sughero e delle conchiglie tritate per creare gli isolanti termici o che utilizzano materiali per lo più riciclati.

Ma Ecobuild sarà anche luogo di confronto per studiosi ed architetti, grazie ad un ricco programma di workshop e seminari. A questo proposito, una delle domande fondamentali, cui si cercherà di dare risposta nel corso dell’edizione 2012, è come l’architettura può abbinare stile e funzionalità. Tra gli esperti che interverranno ci sarà l’Arch. Carlo Ratti, docente al MIT di Boston. C’è chi paventa che il rischio della deriva creativa dell’architettura sia quello di allontanarsi da una semplicità che si rende sempre più necessaria. In un mondo, quello dell’immobiliare ad uso abitativo, che sta sempre più prediligendo la semplicità e il risparmio dei materiali, quale può essere il contribuito dell’architettura? Secondo Carlo Ratti, l'architettura non è orpello, non è spreco. Al contrario, è massimizzazione degli effetti minimizzando le risorse. In questo senso, per l’architetto torinese, è una speranza di salvezza rispetto al rischio di questa deriva.