Il valore dei servizi di ingegneria in rapporto al PIL italiano

Quanto valgono in Italia i servizi di ingegneria? In cosa consistono e quali sono gli operatori del mercato? E’ a queste domande che risponde lo speciale rapporto elaborato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri “Servizi di ingegneria: valori e dinamiche di mercato 2013-2017”. Le attività di progettazione in campo ingegneristico costituiscono una componente rilevante del sistema produttivo italiano, contribuendo alla formazione dell’1,5% del Pil. Nel corso degli ultimi anni, il peso del settore si è ridotto, in concomitanza con il lungo periodo di crisi, sebbene a partire dal 2017 vada registrandosi unafase di ripresa.

Il Centro Studi CNI stima per il 2017 un fatturato generato dalle attività di ingegneria pari a 25,9 miliardi di euro. L’andamento complessivo del giro d’affari si è mosso, negli ultimi anni, in controtendenza rispetto alle dinamiche complessive che hanno contraddistinto il quadro economico nazionale. Nel 2016, in particolare, si è registrata una “caduta” importante, dovuta ad eventi particolari e isolati attribuibili in larga misura alle attività di alcune società di ingegneria. Per il 2017 e per il 2018 si stima un ritorno all’incremento del fatturato complessivo del comparto.

Nell’analisi condotta sono comprese le attività di progettazione pura ed il fatturato derivante dall’esecuzione di lavori realizzati dalle società di ingegneria di maggiori dimensioni. Per queste ultime, infatti, non è sempre possibile distinguere, attraverso le relazioni di bilancio, le due componenti principali (progettazione e attività di contractor). Il Centro Studi CNI calcola, tuttavia, che dei 25,9 miliardi di giro d’affari stimati per il 2017, almeno 11,5 miliardi siano attribuibili ad attività di ingegneria pura, ovvero alle sole attività intellettuali legate alla progettazione, direzione dei lavori, verifica, analisi, studi in ambito tecnico.

I dati mostrano, nel complesso, un’accentuata variabilità dovuta in larga misura alla complessità ed alle turbolenze dei mercati, in concomitanza con il lungo periodo di crisi economica degli anni più recenti. Sostanzialmente, però, mentre la componente di fatturato generata dagli ingegneri e dagli altri professionisti dell’area tecnica ha registrato una flessione consistente almeno fino al 2016, per poi procedere verso la ripresa, per le società di ingegneria il fenomeno si è rivelato inverso, con una fase relativamente stabile fino al 2015, seguita da una caduta l’anno successivo.

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