Immobili per l’impresa: come vanno le compravendite?

di Marco Zibetti
Il mercato degli immobili per l'impresa mostra segnale da leggere con attenzione: ecco quali sono i trend emersi dalle compravendite del primo trimestre 2026

Il mercato degli immobili per l'impresa offre indicazioni preziose sull'evoluzione della domanda, sulle nuove strategie degli investitori e anche sull’andamento dell’intera economia italiana. I dati del primo trimestre 2026 mostrano scenari differenti a seconda della tipologia di immobile, tra comparti che tornano a crescere e altri che devono fare i conti con un rallentamento. A fare la differenza sono le nuove esigenze del mercato e le opportunità legate alla riqualificazione e al cambio di destinazione d'uso.
Le rilevazioni dell'Agenzia delle Entrate evidenziano un aumento delle compravendite di uffici (+1,2%), mentre risultano in calo gli scambi di capannoni e immobili commerciali.

Immobili per l’impresa: il punto su uffici, capannoni e negozi

Il comparto degli uffici torna a mostrare segnali positivi dopo le difficoltà degli ultimi anni. Anche le agenzie del Gruppo Tecnocasa rilevano un interesse crescente sia da parte degli investitori sia degli acquirenti che intendono utilizzare direttamente gli spazi. Sempre più spesso l'acquisto è finalizzato alla trasformazione degli immobili in abitazioni, soprattutto nei grandi centri urbani, dove l'offerta residenziale è limitata e molti uffici restano inutilizzati. In alcune situazioni il cambio di destinazione riguarda invece strutture ricettive. Tra le città più dinamiche spiccano Genova, con un incremento delle compravendite del 48,2%, e Milano, che registra un aumento del 25,1%.
Più difficile la situazione dei capannoni, che segnano una flessione del 5,7%. Il rallentamento è legato anche alla frenata dei nuovi progetti di sviluppo, condizionati dall'aumento dei costi delle materie prime. La domanda, sostenuta soprattutto dal comparto logistico, resta elevata, ma continua a scontrarsi con una disponibilità limitata di immobili. Per questo motivo aumentano le operazioni realizzate su commissione e gli interventi di riqualificazione del patrimonio esistente. Fa eccezione la provincia di Roma, dove le compravendite crescono del 58,5%.
In calo anche gli immobili destinati ad attività commerciali, con una diminuzione delle compravendite del 2,1%, che sale al 5,2% nei comuni capoluogo. Nonostante questo andamento, i negozi continuano ad attirare gli investitori grazie a rendimenti lordi che possono raggiungere il 9-10% annuo e alla possibilità, soprattutto nelle grandi città, di convertirli a uso residenziale. Tra i principali centri urbani Palermo registra un aumento degli scambi del 36,9%, mentre Bari si muove in direzione opposta con un calo del 26,9%.
Le strategie di investimento continuano quindi a privilegiare gli immobili che offrono margini di valorizzazione attraverso il cambio di destinazione d'uso, anche se i regolamenti urbanistici stanno diventando sempre più restrittivi.


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