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Immobili per l’impresa: cosa ci dicono le compravendite?

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Immobili per l’impresa: cosa ci dicono le compravendite?
Compravendite in crescita e nuove opportunità nel comparto degli immobili per l'impresa. Analizziamo i dati dei tre segmenti: capannoni, negozi e uffici

Nuove prospettive per chi guarda al mercato degli immobili per l'impresa. I dati più recenti raccontano di un mercato in movimento, con segnali positivi diffusi e opportunità da intercettare: capire dove si concentra la domanda può fare la differenza tra un investimento ordinario e uno strategico.

Capannoni

Le rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate, rielaborate dall’Ufficio Studi del GruppoTecnocasa, indicano che nel 2025 le compravendite di capannoni produttivi hanno raggiunto quota 16.913, segnando un incremento dell’1,0% rispetto all’anno precedente. Crescono anche i depositi, che registrano un +7,4%. Tra le principali motivazioni d’acquisto domina lo stoccaggio merci (24,2%), seguito da una quota rilevante legata all’investimento (22,1%). Le superfici più richieste, sia in vendita sia in locazione, restano sotto i 500 mq.

Negozi

Il comparto retail mostra un’accelerazione più marcata: nel 2025 le compravendite aumentano del 7,0%. Chi acquista punta soprattutto a mettere a reddito l’immobile, come conferma il 32,9% delle operazioni effettuate per investimento. I tagli più diffusi sono inferiori ai 100 mq. I rendimenti possono superare il 10%, anche se nelle location di pregio si accettano ritorni più contenuti. Dove le norme lo consentono, gli immobili meno visibili vengono spesso riconvertiti a uso commerciale.

Uffici

Segnali positivi anche dal segmento direzionale, con un +3,2% delle compravendite. La domanda si concentra su superfici contenute, generalmente sotto i 100 mq. Parallelamente, aumenta l’interesse per la riconversione degli spazi più datati, soprattutto se inseriti in contesti residenziali, verso destinazioni abitative. Un trend che riguarda in particolare le grandi città, dove la ripresa del residenziale spinge queste operazioni, pur in presenza di normative urbanistiche sempre più stringenti.