Immobiliare: che peso ha sul valore l’efficienza energetica?

di Marco Zibetti
Clima ed efficienza energetica influenzano sempre più il mercato immobiliare: uno studio firmato REbuild su 7.000 casi mostra nuove dinamiche di valore

Nel mercato immobiliare italiano il valore di una casa non dipende soltanto da posizione, metratura o finiture. C’è un fattore che sta incidendo sempre di più sulle scelte di acquisto e sugli investimenti: l’efficienza energetica. E ora emerge un altro elemento destinato a cambiare il modo di leggere il settore, perché il clima può influenzare in modo decisivo il prezzo degli immobili. È quanto evidenzia una nuova ricerca presentata in vista di REbuild 2026, manifestazione dedicata all’innovazione sostenibile nel costruito.
Lo studio, realizzato dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia per l’Osservatorio REbuild e coordinato dal professor Ezio Micelli, ha analizzato oltre 7.000 annunci immobiliari distribuiti in cinque città italiane rappresentative delle diverse aree climatiche: Reggio Calabria, Cagliari, Genova, Venezia e Cuneo.
L’indagine mostra come il valore aggiunto degli immobili efficienti cresca progressivamente passando dal Sud al Nord del Paese. Nelle zone più fredde, infatti, il mercato riconosce un premio economico nettamente superiore per le abitazioni riqualificate dal punto di vista energetico.
Il caso più evidente è quello di Cuneo, dove un immobile altamente efficiente può arrivare a valere quasi il 50% in più rispetto a una casa equivalente ma priva di interventi di efficientamento. A Reggio Calabria, invece, il differenziale massimo si attesta intorno al 24,5%. Anche i miglioramenti energetici intermedi mostrano effetti rilevanti: il beneficio medio oscilla dall’8,5% nel Sud fino al 21,8% registrato nel capoluogo piemontese.
“Il messaggio che emerge è univoco - afferma Ezio Micelli -. In tutti i contesti analizzati, senza eccezioni, le abitazioni più efficienti acquisiscono sempre maggior valore”.

L’efficienza energetica come elemento strutturale del valore immobiliare

Secondo lo studio, l’efficienza energetica viene ormai percepita come un elemento strutturale del valore immobiliare, al pari della qualità costruttiva o della posizione dell’immobile. A incidere sono diversi aspetti: risparmio energetico, comfort abitativo, minore esposizione ai rincari dell’energia e maggiore attenzione collettiva verso la sostenibilità.
La ricerca apre inoltre riflessioni sulle future politiche pubbliche. Gli attuali incentivi nazionali, uniformi per tutto il territorio, potrebbero infatti risultare meno efficaci rispetto a strumenti calibrati sulle diverse condizioni climatiche e territoriali. Una modulazione degli incentivi in base alle aree geografiche consentirebbe, secondo REbuild, di massimizzare sia i benefici energetici sia la valorizzazione degli immobili.
Il tema sarà centrale nell’edizione 2026 di REbuild, che affronterà il futuro dell’abitare tra sostenibilità, investimenti, innovazione e trasformazione urbana.


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