Immobiliare: chi sono gli acquirenti? E cosa cercano?

di Marco Zibetti
L’analisi sociodemografica del mercato immobiliare rivela nuovi trend per gli acquirenti, con cambiamenti nelle scelte abitative e nella mobilità sul territorio

Gli ultimi dati sulle compravendite realizzate sul mercato immobiliare rivelano trasformazioni nelle scelte di acquisto, nei comportamenti degli investitori e nelle esigenze abitative. Andiamo a scoprire cosa sta succedendo e perché questi segnali potrebbero influenzare le prossime mosse di chi compra o vende casa.
L’analisi delle compravendite intermediata dalle agenzie del Gruppo Tecnocasa negli ultimi sette anni, basata su un campione di 45.837 operazioni nel 2025, restituisce un quadro ricco di spunti.
Uno degli elementi più evidenti è il rallentamento degli acquisti a scopo investimento, scesi al 17,9% dopo aver superato il 19% nel biennio precedente. Nelle grandi città la quota resta più elevata (25,8%), ma anche qui si registra una flessione rispetto ai picchi oltre il 27%. Tra i principali centri urbani, Napoli si distingue per la maggiore presenza di investitori (37,3%), seguita da Palermo (33,6%), Bari (31,0%) e Bologna (30,1%). Milano mostra un leggero incremento (28,8%), mentre Roma cresce al 22,7%, confermando una buona dinamicità.
Stabile invece il comparto delle seconde case: le abitazioni destinate a vacanza rappresentano il 6,7% delle compravendite, una quota ormai consolidata dopo l’aumento registrato durante la pandemia.
Cresce la mobilità di chi acquista la prima casa: sempre più persone lasciano le grandi città per spostarsi in provincia o in altre aree. Il 24,9% compra nell’hinterland, l’8,0% in un’altra provincia della stessa regione e il 5,2% cambia regione. Un fenomeno legato anche al continuo aumento dei prezzi nei grandi centri.
Sul fronte anagrafico, l’età media degli acquirenti scende leggermente a 43,2 anni. I più attivi restano i giovani tra 18 e 34 anni, che rappresentano il 30,7% del totale, con Milano e Torino in testa per incidenza di under 34.

Immobiliare: quali sono le tipologie più diffuse?

Per quanto riguarda le tipologie immobiliari, il trilocale si conferma la scelta più diffusa (33,8%), seguito dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti (21,6%), cresciute stabilmente dopo il 2020. Nelle grandi città, però, il secondo posto è occupato dai bilocali (29%), con Milano dove dominano nettamente (48,2%), mentre a Roma prevalgono ancora i trilocali.
In aumento anche l’attenzione all’efficienza energetica: le abitazioni in classe A e B salgono all’8,5% delle compravendite, segnale di una domanda sempre più orientata verso immobili performanti.
Tra gli acquirenti cresce il peso dei single, che raggiungono il 33,5% del totale, con Milano in testa e valori vicini al 47%. Parallelamente continua ad aumentare la presenza di compratori stranieri: nel 2025 rappresentano il 14% delle operazioni, in netto progresso rispetto al 9,5% del 2019.
Dal lato dei venditori, la motivazione principale resta il miglioramento della qualità abitativa (44,4%), seguita dalla necessità di liquidità (43,3%) e dal trasferimento in altre zone (12,3%). L’età media si attesta a 56,5 anni, con una prevalenza di over 64 (35%). A vendere sono soprattutto coppie e famiglie (68%), mentre i single rappresentano il restante 32%.


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