Il credito torna a respirare e il comparto immobiliare intercetta segnali sempre più solidi di ripartenza. Senza proclami né facili entusiasmi, i numeri raccontano di famiglie che tornano a guardare all’acquisto della casa con maggiore fiducia e di unmercato dei mutui che, trimestre dopo trimestre, consolida un’inversione di rotta iniziata mesi fa. Ma cosa sta davvero sostenendo questa dinamica e quali scenari si aprono nel breve periodo?
Secondo l’analisi di Kìron Partner SpA, società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, anche nel terzo trimestre del 2025 il mercato dei mutui ipotecari prosegue lungo una traiettoria di crescita già emersa nelle precedenti rilevazioni. Nel periodo, i finanziamenti concessi alle famiglie per l’acquisto dell’abitazione hanno raggiunto quota 12,8 miliardi di euro, con un incremento di circa il 19% rispetto allo stesso trimestre del 2024, pari a oltre 2 miliardi di euro in più.
Guardando al dato cumulato, al 30 settembre 2025 il volume complessivo delle erogazioni si attesta a 40,6 miliardi di euro, in aumento del 32,8% su base annua. Una progressione che affonda le radici nella seconda metà del 2024, quando il mercato ha iniziato una graduale risalita, culminata nel primo trimestre del 2025 con una crescita superiore al 50%. Nei mesi successivi il ritmo si è stabilizzato, mantenendosi comunque su livelli a doppia cifra.
Alla base di questa tenuta concorrono diversi fattori. Da un lato, il contesto economico mostra segnali di riequilibrio dopo la fase di forte pressione sui tassi di interesse e le incertezze macroeconomiche: il progressivo allentamento delle condizioni creditizie ha reso più accessibile il ricorso al mutuo. Dall’altro, cresce l’attenzione delle famiglie alla gestione del debito, come dimostra l’aumento delle operazioni di surroga e sostituzione, salite del 15,5% e oggi pari al 9,5% del totale. Una scelta spesso orientata al passaggio dal tasso variabile al fisso, per ridurre l’esposizione alla volatilità.
Segnali positivi arrivano anche dalle operazioni finalizzate all’acquisto dell’immobile, che registrano un +19% rispetto al periodo precedente. Un dato che suggerisce il superamento della fase di contrazione osservata nei mesi passati e un ritorno dell’interesse verso l’investimento abitativo, sostenuto da politiche di credito più flessibili e da una rinnovata fiducia delle famiglie.
Mutui: conclusioni e prospettive
In prospettiva, nonostante uno scenario internazionale ancora complesso, il bilancio del 2025 si avvia verso una chiusura solida. Con oltre 40 miliardi di euro già erogati nei primi nove mesi dell’anno, le stime indicano un volume complessivo intorno ai 54 miliardi, spinto da una domanda in ripresa e da tassi di interesse in progressiva discesa.
Il 2026 si apre così all’insegna di una maggiore stabilità monetaria. Dopo due anni segnati da rapidi rialzi e successive correzioni dei tassi da parte della BCE, il mercato del credito immobiliare sembra avviarsi verso una fase di equilibrio più sostenibile.
La combinazione tra tassi più prevedibili, inflazione sotto controllo, rafforzamento delle garanzie statali e una domanda che ha dimostrato resilienza negli ultimi mesi delinea uno scenario complessivamente favorevole per i mutui alle famiglie.
