Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 con piccoli segnali di crescita e novità nelle scelte degli acquirenti. I numeri dell’ultimo trimestre derllo scorso anno raccontano un settore che continua a muoversi, ma con dinamiche diverse tra grandi città e territori meno centrali. È quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.
Nel quarto trimestre del 2025 le compravendite residenziali registrano un aumento moderato dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, per un totale di oltre 218 mila transazioni. Si rafforza però il divario tra capoluoghi e resto del territorio: nelle città principali gli scambi calano dell’1,7%, mentre nei Comuni delle province crescono dell’1,3%, segno di una domanda che si orienta sempre più verso aree meno centrali.
A livello geografico l’andamento è molto differenziato. Il Nord Ovest guida la crescita, con un +3,2%, seguito dal Centro, con un +1,6%. In calo invece il Nord Est (-2%) e soprattutto il Sud, che registra una flessione del 5,5%. Le Isole mostrano invece il risultato migliore, con un incremento del 4,3%.
Aumenta anche la superficie media degli immobili compravenduti (+1,4%), indice di un interesse crescente per abitazioni più ampie.
Le Statistiche trimestrali evidenziano come situazioni diverse si registrino nelle principali città. Le compravendite crescono a Roma, mentre Milano segna un calo del 2,3%. In lieve flessione anche Torino (-0,5%), mentre Firenze registra la contrazione più marcata tra le grandi città, con un -7,6%. Nelle altre metropoli, invece, i dati restano positivi.
Roma si distingue anche per la quota più alta di acquisti con agevolazione “prima casa”, che supera l’84%. Milano, invece, guida il segmento delle nuove costruzioni: il 18,1% delle compravendite riguarda immobili appena realizzati. Nel complesso, però, il mercato continua a essere dominato dalle abitazioni esistenti, mentre le nuove costruzioni rappresentano circa l’8% degli acquisti.
Quasi il 45% delle famiglie che acquistano casa ricorre a un mutuo ipotecario. Il tasso medio applicato alla prima rata continua a salire e nel trimestre raggiunge il 3,5%, in aumento di 16 punti base rispetto al periodo precedente. La quota di acquisti con mutuo supera il 50% nelle città di Roma, Bologna, Milano e Firenze.
Immobiliare: il mercato delle locazioni residenziali
Più stabile il comparto delle locazioni, che segna un lieve aumento dello 0,6% su base annua, con circa 278 mila abitazioni affittate. Nei Comuni ad alta tensione abitativa le locazioni crescono dell’1,2%, mentre negli altri territori si registra un leggero calo dello 0,5%.
A livello nazionale diminuiscono del 3% i contratti ordinari di lungo periodo, con una flessione più marcata nei Comuni ata. Calano anche i contratti transitori. Al contrario, crescono in modo deciso i contratti a canone concordato (+8,4%) e, più moderatamente, quelli agevolati per studenti (+1%), con un aumento più consistente per le stanze affittate in porzione (+4,7%).
Tra legrandi cittàspiccano Roma e Milano. Nella capitale le nuove locazioni sfiorano le 16 mila unità (+6%) con canoni in crescita di quasi il 10%. A Milano gli affitti superano le 18 mila unità (+7,4%) e i canoni salgono dell’8,3%. Per i contratti transitori Roma registra un aumento del 7,6%, mentre a Milano si osserva una lieve flessione (-1,5%). I contratti a canone concordato crescono in entrambe le città: +9% nella capitale e un forte incremento a Milano (+88,3%), con effetti anche sui livelli dei canoni. In aumento infine anche le locazioni per studenti, sia per interi appartamenti sia per stanze, con rialzi particolarmente evidenti nel capoluogo lombardo.
