Immobiliare: come sta andando il mercato delle abitazioni?

di Marco Zibetti
Vediamo insieme qual è stato l’andamento del segmento residenziale del mercato immobiliare italiano nel secondo trimestre 2026, grazie ai dati dell’OMI

Il mercato immobiliare italiano si prepara alla seconda metà del 2026 con un quadro che, a prima vista, potrebbe sembrare privo di grandi sorprese. Ma osservando più da vicino i dati dell’ultimo trimestre emergono cambiamenti interessanti, capaci di raccontare come stanno evolvendo le scelte di chi compra e di chi cerca casa in affitto.
Secondo le Statistiche trimestrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell’Agenzia delle Entrate, tra aprile e giugno sono state compravendute oltre 201mila abitazioni, con una variazione dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A sostenere il mercato sono soprattutto gli immobili di nuova costruzione. Gli acquisti di abitazioni nuove, che rappresentano il 6,4% degli scambi complessivi, sono aumentati del 15,6%. Al contrario, le compravendite di abitazioni esistenti hanno registrato una flessione dello 0,8%.
La crescita è più evidente nei capoluoghi, dove gli scambi aumentano dello 0,5%, mentre nei Comuni non capoluogo il dato rimane stabile. A livello geografico, il numero delle compravendite cresce nel Sud, nel Nord Ovest e nelle isole, mentre Centro e Nord Est segnano una diminuzione.

Il mercato immobiliare nelle principali città italiane

Nelle otto maggiori città italiane le compravendite aumentano mediamente dello 0,3%, ma le differenze tra i singoli mercati sono significative. Napoli registra la crescita più consistente, pari al 4,2%, seguita da Genova con il 2,9%. Firenze e Palermo sono invece le uniche grandi città a chiudere il trimestre in calo.
Roma cresce dello 0,4%, mentre Milano resta sostanzialmente invariata. I due mercati, insieme, concentrano oltre la metà delle compravendite effettuate nelle otto principali città italiane.

Immobiliare: il punto sulle locazioni residenziali

Più vivace appare il comparto degli affitti. Nel secondo trimestre sono state registrate circa 248mila nuove locazioni residenziali, con un aumento del 3,1% per numero di abitazioni e del 6,3% per i canoni annui.
A trainare il settore sono soprattutto i contratti agevolati: mentre diminuiscono le formule ordinarie di lungo periodo, crescono quelle agevolate, sia per i contratti di lunga durata sia per quelli transitori, relativi ad abitazioni intere o a porzioni di immobili.
La tendenza emerge anche a Roma e Milano. Nella Capitale le nuove locazioni sono quasi 13mila, in aumento del 6,1%; a Milano arrivano a circa 13.700, con una crescita del 6,9%.
A Roma aumentano sia i contratti ordinari di lungo periodo (+8,1%) sia quelli agevolati (+7,8%). A Milano, invece, il cambiamento è più netto: i contratti agevolati di lungo periodo crescono del 76,8%, anche per effetto del nuovo accordo territoriale sottoscritto nel luglio 2023, mentre quelli ordinari di lungo periodo diminuiscono del 10,2%.


Questo sito utilizza i cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Usando il nostro servizio accetti l'impiego di cookie in accordo con la nostra cookie policy.