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Immobiliare: come va il mercato delle case indipendenti?

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Immobiliare: come va il mercato delle case indipendenti?
Le case indipendenti conquistano spazio nel mercato immobiliare: ecco chi le compra, quali metrature preferisce e come cambiano mutui e acquisti stranieri

C’è chi cerca più spazio, chi sogna un giardino e chi vuole lasciarsi alle spalle i vincoli della vita in condominio. Le abitazioni indipendenti e semindipendenti continuano così a ritagliarsi un ruolo importante nel mercato immobiliare. Ma chi le compra oggi, per quale motivo e con quali caratteristiche? I dati del 2025 permettono di delineare un quadro interessante.
Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa sulle compravendite concluse dalle agenzie Tecnocasa e Tecnorete, nel 2025 queste tipologie rappresentano il 21,6% delle transazioni, una percentuale identica a quella del 2024. Il picco recente resta quello del 2022, quando la quota aveva raggiunto il 22%.
La richiesta di abitazioni indipendenti è cresciuta soprattutto dopo la pandemia. Nel 2019 rappresentavano il 19% degli acquisti, mentre dal 2020 la loro incidenza non è più scesa sotto il 21%, confermando l’interesse per maggiore autonomia e spazi esterni.

Le metrature più richieste

Tra le abitazioni indipendenti e semindipendenti acquistate nel 2025 prevalgono quelle comprese tra 101 e 150 mq, che costituiscono il 28% circa delle compravendite. Seguono gli immobili tra 151 e 200 mq, con il 23,3%. Rispetto al 2024 cresce quindi il peso delle metrature più ampie.
Sul fronte energetico, il 74,3% degli immobili acquistati appartiene alle classi F e G. Le classi C, D ed E rappresentano il 17,8%, in aumento rispetto al 15,8% del 2024, mentre A e B si fermano al 7,9%, sostanzialmente in linea con l’anno precedente.

Prima casa, investimento e acquirenti

La finalità principale è l’acquisto della prima abitazione, che riguarda il 79% delle compravendite. Le case vacanza incidono per il 9%, in calo dal 9,7% del 2024, mentre gli acquisti per investimento raggiungono il 12%. In quest’ultimo caso, soprattutto per i rustici, l’obiettivo può essere la trasformazione in strutture ricettive come B&B, case vacanza o agriturismi.
La fascia d’età più rappresentata è quella tra 35 e 44 anni (28,5%), seguita dagli under 34 (27,6%) e dagli acquirenti tra 45 e 54 anni (23%). Rispetto al 2024 aumenta il peso degli under 34.
Le famiglie rappresentano il 79,5% degli acquirenti, mentre i single sono il 20,5%, dato stabile rispetto al 2024.

Mutui e acquirenti stranieri

Nel 50,7% dei casi l’acquisto avviene senza mutuo, mentre il 49,3% ricorre al credito: nel 2025 si registra quindi un’inversione rispetto alla tendenza degli anni precedenti.
Cresce infine la presenza degli stranieri, arrivata a sfiorare il 17% delle compravendite. Un interesse che riguarda sia l’acquisto di immobili per uso personale sia le opportunità di investimento nel mercato immobiliare italiano.