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Immobiliare: cosa ci dicono sul mercato i dati del 2025?

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Immobiliare: cosa ci dicono sul mercato i dati del 2025?
Com’è andato il mercato immobiliare italiano nel 2025? Il settore residenziale ha evidenziato una ripresa interessante. Approfondiamo la questione

Il 2025 conferma un trend positivo per il mercato immobiliare italiano, tra rialzi dei prezzi e domanda in crescita. Dopo anni di incertezze, il settore residenziale mostra segnali concreti di ripresa, con compravendite e locazioni in aumento, ma dinamiche che variano notevolmente da Nord a Sud.
È quanto emerge dalla prima edizione di Market Monitor, il nuovo report di Immobiliare.it Insights, che offre una fotografia dettagliata e aggiornata del mercato, sia a livello nazionale sia locale. L’indagine sfrutta milioni di dati reali sulle transazioni, integrati con informazioni ufficiali di Agenzia delle Entrate e Banca d’Italia, e analizza le principali città italiane per cogliere le specificità dei singoli territori.
“Market Monitor nasce per fornire agli operatori un’analisi puntuale e aggiornata del mercato residenziale italiano - spiega Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights -. Grazie alla nostra banca dati e a un team multidisciplinare, possiamo osservare trend e traiettorie dei mercati metropolitani e locali, con l’obiettivo di diventare uno strumento di riferimento per operatori e istituzioni”.
Nel comparto delle compravendite, la riduzione dei tassi di interesse ha ampliato l’accesso al credito, favorendo una domanda di acquisto cresciuta del 15,5% nel 2025. L’offerta, invece, ha registrato un leggero calo (-1,3%). I prezzi medi delle abitazioni hanno segnato +3,3% rispetto al 2024, arrivando a 2.145 €/mq, con punte del 5,7% nel Nord-Est e del 4,3% nel Nord-Ovest. Al Centro e al Sud, gli incrementi si sono fermati rispettivamente al +2,6% e +1,5%.

Immobiliare: il punto su locazioni e accessibilità economica

Sul fronte delle locazioni, dopo anni di contrazione, l’offerta è cresciuta del 18,7%, riducendo la pressione della domanda (-8,9%). I canoni medi sono aumentati del 6% rispetto al 2024, con punte del +8,8% al Centro e +7,8% al Sud.
Milano resta la città più cara, sia per comprare che per affittare, mentre Reggio Calabria è la più economica per l’acquisto, con 862 €/mq, e Palermo, Messina e Reggio Calabria chiudono la classifica degli affitti.
L’analisi sull’accessibilità economica mostra che chi vive con un solo reddito può acquistare circa un quarto delle abitazioni disponibili, mentre due redditi permettono di accedere al 57% del mercato. Disparità territoriali evidenziano maggiore accessibilità nelle Isole e al Sud e livelli più bassi al Centro e Nord-Est. Per gli affitti, l’accesso con un solo reddito è intorno al 15%, confermando il divario tra le aree del Paese.