Il segmento degli acquirenti over 64 è spesso sottovalutato, ma è capace di orientare scelte, tendenze e strategie del settore immobiliare. Chi sono questi compratori maturi? Cosa cercano? E come stanno cambiando le loro abitudini? Ce lo dicono i dati raccolti nel primo semestre del 2025.
Le compravendite analizzate attraverso le reti del Gruppo Tecnocasa mostrano un’età media degli acquirenti pari a 43,2 anni, in lieve flessione rispetto all’anno precedente. All’interno di questo scenario, la fascia degli over 64 rappresenta il 9,3% del totale delle transazioni: una quota in leggera crescita rispetto al semestre precedente, ma inferiore ai livelli registrati nel 2023 e nella prima metà del 2024, quando si attestava attorno al 10%. In passato, prima del 2023, questa percentuale non aveva mai superato il 9%, con un minimo nel 2021.
Per la maggior parte, gli acquirenti senior comprano per soddisfare esigenze abitative personali: nel 64,8% dei casi si tratta della prima casa. Il 23,6% investe in immobili, mentre l’11,6% punta su una casa per le vacanze. L’interesse per l’investimento resta elevato rispetto alle altre fasce d’età, anche se in calo rispetto all’anno precedente. Resta invece stabile la propensione verso le seconde case per il tempo libero.
Quanto alle tipologie, il trilocale domina le preferenze con il 35,5%, seguito dal bilocale (23,1%). I quattro locali rappresentano il 16,5%, mentre le soluzioni indipendenti e semindipendenti si fermano al 15,5%. La scelta di abitazioni più compatte riflette spesso cambiamenti familiari e il desiderio di una gestione più semplice degli spazi.
Immobiliare: gli over 64 scelgono comfort ed efficienza energetica
Sul fronte della posizione, quasi la metà degli over 64 privilegia i piani bassi (47,9%), mentre piani medi e alti raccolgono rispettivamente il 24,4% e il 21,8%. Le abitazioni su più livelli coprono il restante 5,9%. Una tendenza condivisa anche dalle altre fasce d’età, seppur con percentuali inferiori, e legata sia ai costi più contenuti sia alla maggiore comodità.
Infine, cresce l’attenzione per l’efficienza energetica. Nei primi mesi del 2025 aumentano in modo significativo gli acquisti di immobili in classi A-B e C-D-E, ai livelli più alti dal 2019. Le abitazioni in classe A-B raggiungono l’8,4%, mentre quelle in C-D-E superano per la prima volta il 24%. Diminuiscono, invece, le compravendite nelle classi F-G, che restano comunque prevalenti con il 67,6%.
Un segnale chiaro: anche tra gli acquirenti più maturi sta maturando una nuova sensibilità verso qualità, comfort ed efficienza, destinata a incidere sempre di più sugli equilibri del mercato.
