Chi s’affaccia sul mercato immobiliare potrebbe trovarsi di fronte a una scelta sempre più limitata rispetto al passato, anche se con differenze significative da una regione all'altra. L'ultimo monitoraggio dieXp Italy fotografa un'offerta in lieve contrazione rispetto a un anno fa, delineando uno scenario che merita attenzione da parte di acquirenti e venditori.
Secondo l'analisi, nel 2026 il numero di abitazioni in vendita in Italia è diminuito dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. In termini assoluti, significa che sul mercato sono presenti 9.502 immobili in meno. Lo studio, che confronta gli annunci residenziali pubblicati a giugno 2026 con quelli di giugno dell'anno precedente, evidenzia una riduzione dell'offerta pur in presenza di una domanda che continua a mantenersi stabile.
Il calo non è uniforme su tutto il territorio nazionale. La flessione più marcata si registra in Trentino-Alto Adige, dove gli immobili disponibili diminuiscono del 12,2%. Seguono Valle d'Aosta (-4,8%), Liguria (-4,6%), Lazio (-4,1%) e Calabria (-4,0%).
Accanto a queste realtà, alcune regioni mostrano invece un incremento delle abitazioni in vendita. Piemonte e Molise guidano la classifica con un aumento del 5,1%, seguiti da Puglia (+4,0%), Emilia-Romagna (+2,3%), Sicilia (+0,8%) e Abruzzo (+0,4%).
Nel complesso, il mercato italiano appare meno sotto pressione rispetto ad altri Paesi europei, ma in molte aree la disponibilità di immobili resta contenuta, alimentando lacompetizione tra gli acquirenti dove la domanda è più elevata.
Il commento dell’esperto sull’offerta immobiliare
Andrea Marchesi, responsabile di eXp Italia, sottolinea: “Il mercato immobiliare italiano mostra un quadro più equilibrato rispetto ad altri mercati europei, ma la tendenza generale rimane quella di un'offerta più limitata”.
Marchesi evidenzia inoltre che, nelle regioni dove il numero di immobili disponibili è diminuito maggiormente, “gli acquirenti rischiano di trovarsi di fronte a una maggiore concorrenza e a una scelta più limitata”. Al tempo stesso, l'aumento degli annunci registrato in alcune aree conferma come il mercato italiano sia fortemente locale e caratterizzato da dinamiche molto diverse tra una regione e l'altra.
Per questo motivo, conclude, conoscere le specificità del territorio è fondamentale sia per chi acquista sia per chi vende: nei mercati con poca offerta gli immobili ben posizionati possono attirare rapidamente l'interesse degli acquirenti, mentre dove la disponibilità è più ampia diventa ancora più importante proporre prezzi competitivi.