Immobiliare: ecco come va il mercato, regione per regione

di Marco Zibetti
Le nuove statistiche Omi sul mercato immobiliare evidenziano compravendite in crescita, mutui in aumento e differenze territoriali tra le regioni

Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di vitalità. I nuovi dati diffusi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate fotografano un 2025 caratterizzato da una crescita diffusadelle compravendite, dall’aumento del ricorso ai mutui e da un rafforzamento del valore complessivo degli scambi. Uno scenario che presenta differenze territoriali significative e che vede alcune regioni assumere un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche del settore.
Secondo le Statistiche regionali dell’Omi, realizzate in collaborazione con gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, nel 2025 sono state compravendute circa 767 mila abitazioni, con un incremento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Lombardia e Lazio si confermano i principali motori del mercato nazionale, concentrando da sole oltre il 30% delle transazioni concluse in Italia. Nella prima regione gli scambi crescono del 7%, mentre nella seconda l’aumento raggiunge il 5,6%.
Tra i territori più dinamici figurano anche Piemonte (+10,1%) e Toscana (+9,4%), mentre performance particolarmente brillanti emergono in realtà più piccole come Valle d’Aosta e Umbria. Fa eccezione la Puglia, unica regione a registrare una lieve flessione delle compravendite (-0,9%).
L’espansione del mercato si riflette anche sul valore economico delle operazioni. Nel 2025 il fatturato generato dalle compravendite residenziali supera i 124 miliardi di euro, in crescita dell’8,8% rispetto al 2024. Il valore medio per abitazione si attesta intorno ai 162 mila euro, con livelli più elevati nelle regioni del Centro-Nord, in particolare Lombardia e Lazio, e quotazioni mediamente inferiori nel Mezzogiorno.
In aumento anche il ricorso al credito. Le compravendite assistite da mutuo ipotecario registrano infatti una crescita del 18,3% su base annua. L’incidenza degli acquisti finanziati sale al 45,9% del totale, superando il 50% in alcune aree del Centro-Nord. Gli incrementi più marcati si osservano in Umbria (+23,7%), Toscana (+22,6%) e Piemonte (+21,3%).
Per quanto riguarda i valori immobiliari, le quotazioni più elevate continuano a concentrarsi nei grandi centri urbani e nelle località ad alta attrattività turistica. Tra le destinazioni con i prezzi più elevati figurano Portofino, Cortina d’Ampezzo e Capri, mentre Milano si conferma il principale mercato metropolitano italiano per livelli di valore.

Immobiliare: il punto su locazioni e nuda proprietà

Le Statistiche regionali approfondiscono anche il comparto delle locazioni, che mantiene un peso rilevante. Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna concentrano il maggior numero di contratti, mentre il canone annuo complessivo supera i 6,9 miliardi di euro. A livello nazionale il canone medio si attesta intorno agli 80 euro al metro quadrato, con valori più elevati nelle regioni del Centro-Nord.
Segno negativo, invece, per il mercato della nuda proprietà. Nel 2025 le compravendite di questa tipologia registrano una contrazione del 10,6%, andamento che interessa la maggior parte delle regioni italiane. Solo Valle d’Aosta, Umbria e Basilicata mostrano risultati in crescita, pur rappresentando quote limitate del mercato complessivo.
Per una lettura completa dell’andamento del settore a livello nazionale resta disponibile anche il Rapporto immobiliare residenziale 2026, realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare in collaborazione con Abi.


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