Il mercato immobiliare italiano continua a muoversi a più velocità. Il terzo trimestre del 2026 restituisce un quadro in evoluzione, con differenze sempre più evidenti tra compravendite e locazioni e tra le diverse aree del Paese. E alcuni segnali meritano particolare attenzione.
Secondo l’Osservatorio trimestrale sul mercato residenziale di Immobiliare.it Insights, nel confronto con il terzo trimestre 2025 i prezzi medi delle abitazioni in vendita sono aumentati di quasi il 5%, arrivando a 2.217 euro/mq. Anche gli affitti hanno registrato un incremento, pari al 3,9%, con canoni prossimi ai 15 euro/mq.
A crescere è stata anche la pressione della domanda: +4,2% per gli acquisti e +4,5% per le locazioni. L’offerta ha invece seguito due direzioni opposte, diminuendo di quasi il 4% nel comparto delle vendite e aumentando del 12,6% in quello degli affitti.
"L’elemento nuovo rispetto agli ultimi Osservatori riguarda l’andamento della domanda di locazioni, che torna a crescere dopo sette trimestri consecutivi di variazioni negative - commenta Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it -. In realtà, si tratta di una conferma di un trend di cui si erano già avuti alcuni segnali negli ultimi mesi e che ora si manifesta appieno nei dati consuntivi del terzo trimestre”.
Compravendite, il Nord spinge i prezzi
L’aumento dei valori di vendita è particolarmente marcato nel Nord-Ovest (+6,2%) e nel Nord-Est (+5,9%), seguiti dal Centro (+4,8%). Più contenuti i rialzi nelle Isole (+2,8%) e al Sud (+2,3%). Il Centro resta comunque l’area con i prezzi medi più elevati, pari a 2.467 euro/mq, seguito dal Nord-Ovest con 2.456 euro/mq.
Nelle grandi città, con oltre 250mila abitanti, i prezzi sono cresciuti del 5,9%, contro il +4,3% dei centri più piccoli. Il divario resta significativo: 3.793 euro/mq nelle grandi città contro 1.911 euro/mq nei centri minori.
Sul fronte della domanda, gli incrementi maggiori interessano Nord-Ovest (+5,8%) e Centro (+5,6%), mentre le Isole restano quasi stabili (+0,6%). L’offerta diminuisce soprattutto nel Centro (-6,3%).
Affitti, accelerano Centro e Sud
Nel mercato delle locazioni la dinamica cambia. Sono infatti Centro (+6,8%) e Sud (+6,2%) a guidare la crescita dei canoni. Il Nord-Est resta sui livelli dell’anno precedente, mentre il Nord-Ovest si conferma l’area più costosa, con 16,7 euro/mq.
A differenza delle compravendite, sono i piccoli centri a registrare l’aumento più consistente dei canoni (+4,3%, contro +1,9% nelle grandi città). Il divario di prezzo resta però ampio: oltre 19 euro/mq nelle città maggiori e meno di 11 euro/mq nei centri più piccoli.
La domanda di affitti cresce soprattutto nel Sud (+11,5%) e nel Centro (+11%). Più moderati gli aumenti nel Nord-Ovest e nel Nord-Est, mentre le Isole segnano -0,1%. L’offerta aumenta invece del 18,4% nel Nord-Ovest e del 12,2% nel Nord-Est.
Dove salgono di più i prezzi delle case
Tra le regioni, il Friuli Venezia Giulia registra il maggiore aumento dei prezzi di vendita (+8%). Valle d’Aosta (-1,3%) e Basilicata (-1,6%) sono invece le uniche realtà in calo.
Il Trentino-Alto Adige resta la regione più costosa, con 3.769 euro/mq, davanti alla Liguria (2.821 euro/mq) e alla Lombardia (2.798 euro/mq). In fondo alla classifica c’è la Calabria, con 972 euro/mq.
Tra i capoluoghi, Trieste segna il rialzo più forte (+10,4%), seguita da Torino (+8,7%) e Genova (+8,3%). In negativo Potenza (-5,2%), Campobasso (-3,1%), Catanzaro (-0,6%) e Aosta (-0,4%). Milano resta la città più cara per comprare casa, con 5.665 euro/mq; Catanzaro la più economica, con 1.012 euro/mq.
Affitti, Calabria in testa ai rincari
Per le locazioni, la Calabria registra il maggiore aumento regionale (+13,7%). Tre le regioni in calo: Molise (-4,8%), Emilia-Romagna (-0,8%) e Veneto (-0,1%).
La Valle d’Aosta mantiene il primato dei canoni più elevati, con quasi 24 euro/mq, seguita da Lombardia (18,8 euro/mq) e Toscana (17,3 euro/mq). Il Molise è invece la regione più conveniente, con 7,1 euro/mq.
Tra i capoluoghi spicca Catanzaro (+17,1%), davanti ad Aosta (+13,2%) e Trieste (+10,8%). I ribassi riguardano Campobasso (-10,1%), Bologna (-3,2%), Milano (-0,7%), L’Aquila (-0,6%) e Venezia (-0,4%). Milano resta comunque la città più costosa per gli affitti, con 22,3 euro/mq, mentre Potenza chiude la classifica con 6,8 euro/mq.